Villa d’Este si prepara ad ospitare un progetto espositivo che mette al centro il rapporto tra acqua architettura storica e pratiche artistiche contemporanee. La rassegna intitolata Cosmogonie dell’acqua firma un dialogo tra il patrimonio del sito e le opere site-specific di Claudia Müller con una serie di installazioni distribuite in punti emblematici della villa.
L’inaugurazione è fissata per giovedì 16 luglio alle ore 17:30 nel Chiostro di Villa d’Este e sarà seguita da una visita guidata lungo il percorso espositivo; l’accesso all’inaugurazione è libero. La mostra sarà visitabile fino al 18 ottobre 2026 con il biglietto ordinario di ingresso alla Villa, salvo eventuali riduzioni o gratuità previste dalla legge.
Tre installazioni site-specific nei luoghi chiave di Villa d’Este
Il progetto si sviluppa su tre interventi distribuiti in altrettanti spazi storici: il Palazzo al livello del giardino, la Serra del Giardino dei Melangoli e la Fontana di Arianna. In ciascuno di questi luoghi l’artista propone una diversa lettura del tema idrico, sperimentando linguaggi visivi e materiali che mettono in relazione paesaggiomemoria e dispositivi sensoriali.
Frontera Líquida nel Palazzo
All’interno del Palazzo al livello del giardino, è installata l’opera video tripartita Frontera Líquida che esplora il confine tra il mondo sottomarino e quello terrestre. Attraverso sequenze visive e montaggi sonori, l’opera indaga le molteplici manifestazioni dell’acqua come elemento dinamico e agente di trasformazione del paesaggio.
Acqua Lattea nella Serra del Giardino dei Melangoli
La Serra del Giardino dei Melangoli ospita Acqua Lattea una reinterpretazione contemporanea del concetto di ninfeo. L’opera utilizza un circuito d’acqua in movimento e superfici riflettenti per ridefinire la soglia tra natura e artificio, invitando il visitatore a riconsiderare la funzione estetica e rituale delle strutture d’acqua storiche.
Spirali d’Acqua nella Fontana di Arianna
La tappa conclusiva del percorso è nella Fontana di Arianna dove una installazione site-specific denominata Spirali d’Acqua richiama il moto, il flusso e la circolarità come elementi centrali della poetica dell’artista. Qui il linguaggio formale coincide con l’esperienza fisica del visitatore, che osserva ripetuti movimenti liquidi integrati al contesto monumentale.
Contesto curatoriale e rete di collaborazione
L’esposizione è curata da Alberto SamonàDavide Bertolini e Sara Tarissi de Jacobis e rappresenta la prima iniziativa nata dall’accordo di collaborazione scientifica tra l’istituzione di Villa Adriana e Villa d’Este e il Comune di Licenza. Il progetto si inserisce nel programma MuseoNatura di VILLÆ e mette in relazione il patrimonio culturale e naturale con pratiche partecipative e sinergie locali.
La mostra è stata realizzata anche in convergenza con il programma MuseoOFF dell’Associazione Collettivo l’Aquila Reale ETS, che supporta attività di connessione tra comunità, artisti e territorio, enfatizzando la dimensione ecologica e pubblica del patrimonio storico.
Profilo dell’artista e informazioni pratiche
Claudia Müller Montes (1983) è un’artista visiva cilena che vive e lavora tra Milano e Santiago del Cile. La sua ricerca si concentra sui corpi d’acqua terrestri ed extraterrestri, considerati come entità sensibili e in trasformazione. Utilizza video, scultura e installazione integrando processi materiali ed energetici per indagare il rapporto tra acqua, territorio e cosmo. Ha esposto in città e istituzioni internazionali tra Europa e America latina.
Informazioni pratiche: la mostra Cosmogonie dell’acqua. Claudia Müller si svolge a Villa d’Este piazza Trento 5, Tivoli (RM). Periodo espositivo: 16 luglio – 18 ottobre 2026. Per contatti e informazioni sulle visite è possibile scrivere a va-ve@ o rivolgersi all’Ufficio Mostre VILLÆ via mail va-ve.mostre@. Per questioni curatoriali: Sara Tarissi de Jacobis (sara.tarissi@).
