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Occupabilità al Politecnico di Milano: dati 2026 confermano tassi elevati

I risultati dell’indagine occupazionale 2026 del Politecnico di Milano mettono in luce un inserimento nel mercato del lavoro molto rapido per i laureati magistrali italiani, con forte coerenza tra studi e impiego, retribuzioni in crescita e una significativa presenza all’estero.

Occupabilità al Politecnico di Milano: dati 2026 confermano tassi elevati

L’analisi svolta nei primi mesi del 2026 sul destino professionale dei laureati del Politecnico di Milano conferma performance molto solide: già entro sei mesi dalla laurea il 95% dei laureati trova un impiego e a un anno dal titolo il tasso tra i laureati magistrali italiani raggiunge il 99%.

Lo studio ha coinvolto oltre 9.000 laureati, sia italiani che internazionali, interrogati a un anno e a cinque anni dal conseguimento del titolo. I numeri fotografano non solo un inserimento rapido, ma anche una progressione salariale sensibile e percorsi professionali con elevata coerenza rispetto al percorso formativo.

Inserimento occupazionale a un anno dal titolo

A un anno dalla laurea magistrale i laureati italiani mostrano un quadro molto concreto: l’82% lavora nel settore privato, l’88% svolge un’attività in Italia e il 94% dichiara che il lavoro è coerente con il percorso di studi. Il 32% risultava già inserito nel mondo del lavoro alla data della laurea, segno di una forte integrazione tra studio e impiego.

Retribuzioni e differenze geografiche

La retribuzione media netta a un anno per i laureati magistrali italiani è pari a 1.880 euro mensili. I valori risultano più alti per chi lavora all’estero e nei settori tecnologici, scientifici, consulenziali e finanziari. Tra i laureati magistrali internazionali il tasso di occupazione a un anno è del 90% con il 70% che lavora in Italia, concentrandosi principalmente a Milano e in Lombardia.

Andamento professionale a cinque anni e crescita salariale

A cinque anni dal titolo la stabilità contrattuale e la crescita retributiva si consolidano: tra i laureati magistrali italiani il 91% è assunto con contratto a tempo indeterminato e la retribuzione media netta mensile sale a 2.356 euro pari a un incremento del 52% rispetto alla cifra dichiarata a un anno dal titolo. Il 90% dichiara inoltre che il lavoro è coerente con gli studi e lo stesso 90% rifarebbe la scelta del Politecnico di Milano.

Mobilità internazionale e percorsi professionali

Nei cinque anni successivi alla laurea i laureati magistrali italiani hanno cambiato lavoro in media 1,9 volte. Il 17% ha svolto almeno sei mesi di esperienza lavorativa all’estero, con destinazioni principali SvizzeraGermania e Regno Unito. Inoltre il 66% ha assunto ruoli con responsabilità, in particolare nella gestione di progetti, mentre il 3% è impiegato in una startup, includendo alcuni casi di avviamento d’impresa.

Risultati per i laureati triennali e soddisfazione verso il percorso

Anche i laureati triennali che non proseguono gli studi al Politecnico presentano indicatori positivi: a un anno dal titolo il 93% è occupato e l’82% trova lavoro entro sei mesi, con una retribuzione media netta di 1.716 euro mensili. A cinque anni il tasso di occupazione sale al 97% con l’89% a tempo indeterminato e una retribuzione media di 2.113 euro.

La soddisfazione verso il percorso formativo è elevata: tra i laureati magistrali italiani a un anno dal titolo il 94% si dichiara soddisfatto del corso di laurea e l’89% sceglierebbe nuovamente lo stesso ateneo. Rimangono tuttavia alcuni squilibri da monitorare, in particolare differenze salariali e di stabilità contrattuale tra generi.

Metodo dell’indagine e tassi di risposta

L’indagine occupazionale è stata condotta con una metodologia integrata, combinando rilevazioni online e contatti telefonici. Per l’analisi riferita ai laureati 2026 (indagine a un anno dal titolo) hanno risposto il 71% dei laureati triennali italiani non proseguenti, il 70% dei laureati magistrali italiani e il 37% dei laureati magistrali internazionali. Per l’indagine relativa ai laureati 2026 (a cinque anni dal titolo) i tassi di risposta sono stati del 62% per i magistrali italiani, del 30% per i magistrali internazionali e del 62% per i triennali italiani non proseguenti.

Questi numeri delineano un quadro dettagliato dell’inserimento professionale dei laureati, con indicatori di mercato che evidenziano la capacità dell’ateneo di preparare figure richieste dal mondo del lavoro e una dinamica salariale positiva nel medio periodo.

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