Milano si prepara ad accogliere la terza edizione di Slash il festival multidisciplinare che pone l’accessibilità al centro delle arti performative. Dal 18 al 27 settembre, i quartieri di Baggio, San Siro e Quarto Cagnino del Municipio 7 diventeranno palcoscenici di inclusione, ospitando artisti e spettatori con bisogni specifici.
Promosso da ArteVOX Teatro il festival è realizzato con il contributo di Fondazione di Comunità MilanoRegione Lombardia e Ministero della Cultura nell’ambito del progetto Milano è Viva. Slash si distingue per la sua capacità di unire arte e inclusione, offrendo un programma ricco di eventi accessibili a tutti.
Un programma ricco di eventi inclusivi
Il festival apre i battenti venerdì 18 settembre a Mare Culturale Urbano con l’Aperitivo silenzioso di Laboratorio Silenzio un momento conviviale in cui la Lingua dei Segni Italiana (LIS) diventa strumento di incontro. A seguire, alle 20.30, I racconti del merlo di Factory Compagnia Transadriatica uno spettacolo che riadatta due fiabe di Oscar Wilde con l’interprete LIS.
Sabato 19 settembre, la giornata inizia con Conchiglie uno spettacolo senza parole per l’infanzia, seguito dalla mostra Segni di resistenza di Etnorama. La serata prosegue con The beat of freedom di Marta Cuscunà una performance che unisce teatro e narrazione politica, e si conclude con Discoslash una silent disco accessibile a persone sorde grazie a dispositivi vibrotattili.
Spettacoli per tutte le età
Domenica 20 settembre, Spazio Teatro89 ospita Amarbarì di Unterwasser Theatre uno spettacolo di figura per l’infanzia. Nel pomeriggio, un incontro sul tema dell’accessibilità nei festival, seguito dalla performance Speaking Cables di Agnese Banti un dispositivo coreografico per voce, cavi e altoparlanti accessibile a persone cieche e ipovedenti.
Nei giorni successivi, il programma continua con spettacoli itineranti, laboratori di danza accessibile e presentazioni di libri. Tra gli eventi più attesi, Romeo and Juliet – A classic retold with puppets della compagnia danese Teater Refleksion e Tre di Annalisa Limardi uno spettacolo accessibile a persone sorde e neurodivergenti.
Inclusione e innovazione
Slash non è solo un festival, ma un progetto che mira a rivoluzionare l’accessibilità nelle arti performative. Ogni evento è progettato per essere inclusivo, con supporti come interpreti LIS, mappe tattili, touch tour e aree di decompressione sensoriale. Il festival accoglie oltre 30 operatori culturali da tutto il mondo, promuovendo uno scambio di idee e pratiche innovative.
La terza edizione di Slash si conferma un appuntamento imperdibile per chi crede nell’arte come strumento di inclusione. Con un programma variegato e accessibile, il festival offre a tutti l’opportunità di vivere esperienze culturali uniche, dimostrando che la cultura può essere davvero per tutti.



