La polizia ha arrestato un cittadino italiano di 29 anni il 22 luglio a Milano dopo un controllo in strada e una perquisizione domiciliare in via Antonio Lissoni.
Il fatto è rilevante per l’entità della sostanza sequestrata e per il nascondiglio scelto: oltre 100 grammi di cocaina sono stati occultati dietro un altarino con statuette religiose. Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2026
Il controllo in via Ponale e l’arresto
La notte del 22 luglio la Squadra Investigativa del Commissariato Greco Turro ha fermato il giovane mentre si muoveva su un monopattino elettrico in via Ponale. L’atteggiamento nervoso del 29enne ha indotto gli agenti a procedere a un controllo personale, durante il quale sono stati trovati 65 euro in contanti.
Dalle verifiche successive è scattata la perquisizione domiciliare nell’appartamento in via Antonio Lissoni che ha confermato i sospetti e portato all’arresto per detenzione ai fini di spaccio.
Ritrovamenti nell’abitazione
Nell’abitazione gli investigatori hanno rinvenuto una busta contenente circa 107 grammi di cocaina nascosta dietro un altarino domestico tra statuette religiose. Nel corso dell’ispezione sono stati sequestrati anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, circa 4.000 euro in contanti e un block notes con appunti ritenuti di interesse investigativo.
Gli oggetti sequestrati sono stati ritenuti compatibili con l’attività di preparazione e vendita di dosi e sono stati inseriti nel fascicolo delle indagini preliminari.
Quadro investigativo e procedure
L’operazione si è inserita nei servizi quotidiani di controllo del territorio finalizzati al contrasto del traffico di droga nel capoluogo lombardo. Le autorità hanno evidenziato la creatività del nascondiglio scelto, che ha reso la scoperta particolarmente inaspettata.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.



