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Aggressione a Milano in via Capecelatro: 55enne ferito gravemente, arrestato un 22enne

Un cliente di 55 anni è stato colpito ripetutamente con un coltello in un bar di via Capecelatro a Milano. Il padre, 78 anni, ha reagito e insieme ad altri presenti ha disarmato l'aggressore, un 22enne arrestato per tentato omicidio; la vittima è ricoverata in prognosi riservata

Aggressione a Milano in via Capecelatro: 55enne ferito gravemente, arrestato un 22enne

Un episodio di violenza improvvisa ha scosso la zona di San Siro a Milano: un uomo di 55 anni è stato vittima di un accoltellamento mentre stava facendo colazione con il padre al tavolino esterno di un bar in via Capecelatro. L’aggressore, un giovane con il volto parzialmente coperto, ha colpito più volte la vittima prima che altri clienti intervenissero e la polizia conducesse l’arresto.

Aggressione in via Capecelatro: dinamica dei fatti

L’episodio è avvenuto nelle prime ore del mattino davanti al bar. Secondo la ricostruzione, il 22enne si è avvicinato al tavolo dove padre e figlio stavano conversando e, senza scambiare parole né mostrare un apparente motivo, ha estratto un coltello con una lama di circa 7 centimetri e ha iniziato a colpire la vittima. Il 55enne ha riportato una lunga serie di ferite all’addome e alla schiena, stimate in circa venti coltellate e poi è stato trasportato all’ospedale Niguarda in prognosi riservata.

Alla scena hanno assistito altri avventori del locale: tre clienti di origine egiziana hanno contribuito a bloccare e disarmare l’aggressore, mentre il padre della vittima, un uomo di 78 anni identificato come Costantino, è intervenuto fisicamente per trattenere l’assalitore. Il suo racconto descrive l’intervento istintivo e la forza estratta nel tentativo di proteggere il figlio, segnando un ruolo determinante nella cessazione dell’attacco fino all’arrivo delle forze dell’ordine.

Indagini sul giovane arrestato e elementi emersi

La polizia di Stato ha fermato il 22enne, identificato come Lamin Saidilly di origini gambiane e con un periodo di residenza in passato nel Regno Unito. L’arresto è avvenuto con l’accusa di tentato omicidio. Gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Elio Ramondini, stanno cercando di comprendere il movente dell’aggressione: al momento non risultano legami tra vittima e aggressore e non è emerso alcun motivo evidente che giustifichi l’attacco.

All’interno del portafogli del giovane sono stati trovati appunti con frasi sconnesse che hanno spinto gli investigatori a verificare anche la possibile presenza di problemi psichici. I genitori del 22enne, residenti a Conegliano Veneto, hanno dichiarato che il figlio non risultava in cura presso strutture sanitarie e che era uscito di casa circa una settimana prima senza dare notizie; dall’abitazione familiare non sono emerse tracce di radicalismi o affiliazioni di tipo ideologico.

Accertamenti logistici e movimento recente

Ulteriori verifiche riguardano i giorni precedenti all’assalto: si indaga su dove il giovane abbia alloggiato in città, poiché era tornato in Italia da pochi giorni dopo un lungo periodo trascorso in Inghilterra. Le forze dell’ordine stanno anche valutando testimonianze di persone presenti al bar e immagini di eventuali telecamere per ricostruire i minuti prima e dopo l’aggressione, nel tentativo di stabilire se l’azione sia stata realmente senza preavviso o se ci siano altri elementi che possano chiarire il contesto.

Altro episodio di accoltellamento in provincia di Milano

Parallelamente, nelle stesse ore è stato registrato un altro grave episodio con analogie: a Sesto San Giovanni un ragazzo di 19 anni è stato ferito al petto e alla coscia in un parchetto e si trova anch’egli in condizioni serie. In quel caso le autorità attribuiscono il ferimento a motivi legati allo spaccio o a dinamiche di criminalità giovanile; per l’aggressione sono stati arrestati tre ragazzi di nazionalità egiziana, di età compresa tra i 20 e i 24 anni, con precedenti e senza fissa dimora, con l’accusa di tentato omicidio.

Questi episodi, pur distinti tra loro, hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza nelle aree urbane e sulle cause di violenze improvvise che colpiscono persone senza apparenti legami con gli aggressori. Le indagini in corso mirano a chiarire responsabilità, moventi e eventuali connessioni tra i fatti o situazioni personali degli arrestati.

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