Dal 29/04/2026 l'amministrazione avvia un intervento per restituire spazio pubblico a piazza Arnoldo Mondadori, con nuovi alberi, percorsi pedonali e modifiche alla viabilità

Il 29/04/2026 è stato annunciato l’avvio dell’intervento di riqualificazione in piazza Arnoldo Mondadori, punto nevralgico del Municipio 1 di Milano. L’operazione, promossa dal Comune e affidata a MM S.p.A., punta a trasformare uno slargo storicamente dominato dall’asfalto in un luogo più accogliente per i residenti e per chi si muove a piedi o in bicicletta.
L’obiettivo è restituire qualità urbana, incrementare il verdo urbano e migliorare la sicurezza degli attraversamenti, particolarmente importanti vista la vicinanza a due plessi scolastici e a strutture sanitarie.
Il programma d’intervento rientra nel più ampio Piano Aria Clima del Comune e si basa su pratiche come la depavimentazione, ovvero la rimozione di asfalto non indispensabile per favorire superfici drenanti e alberate. L’amministrazione ha parlato di un ambizioso passo verso la cosiddetta città spugna, capace di mitigare il caldo estivo e di assorbire le piogge intense. Il cantiere è organizzato per limitare i disagi alla circolazione e garantire sempre l’accesso ai civici, ai passi carrai e ai mezzi di emergenza.
Il progetto e le novità previste
Il progetto prevede l’ampliamento dei marciapiedi lungo tutto il perimetro della piazza, la realizzazione di nuove aiuole e la trasformazione di porzioni di asfalto in superfici permeabili e alberate. In termini numerici, sono previsti circa 460-600 metri quadrati di nuova area verde a seconda delle fasi progettuali, con la posa di alberi, arbusti e percorsi pedonali più chiari e protetti. Saranno installate panchine, rastrelliere per biciclette e elementi dissuasori per ridurre la sosta irregolare, restituendo così alla piazza una funzione pubblica e sociale anziché esclusivamente viabilistica.
Area verde e depavimentazione
La scelta della depavimentazione risponde a due esigenze: ridurre l’isola di calore e migliorare il drenaggio delle acque meteoriche. Le nuove aiuole saranno dotate di sistemi di irrigazione e substrati drenanti, e il progetto include anche il rifacimento dei sottoservizi e i collegamenti alla rete fognaria. Questo approccio tecnico mira a creare una microzona urbana che contribuisca alla resilienza climatica della città, con benefici tangibili per il microclima estivo e per la gestione delle precipitazioni intense.
Sicurezza pedonale e mobilità dolce
Una parte consistente dell’intervento è dedicata alla messa in sicurezza degli attraversamenti e alla promozione della mobilità dolce. Attraversamenti rialzati, segnaletica rinnovata e marciapiedi più ampi favoriranno i pedoni e i ciclisti, riducendo la pericolosità dell’incrocio che da decenni è stato concepito principalmente per il traffico veicolare. L’amministrazione e il Municipio 1 sottolineano come questi accorgimenti siano particolarmente importanti dati i flussi studenti e l’accesso a servizi sanitari nelle immediate vicinanze.
Fasi del cantiere e interventi sulla viabilità
I lavori sono articolati in più fasi per contenere l’impatto sul traffico. La programmazione riportata prevede l’avvio operativo dal 4 maggio, con una prima fase di circa tre settimane caratterizzata dalla chiusura di alcuni accessi verso via San Martino e via Bianca di Savoia in direzione viale Beatrice d’Este; successivamente, una seconda fase dal 26 maggio di circa dieci giorni interesserà altri accessi e richiederà percorsi alternativi; infine, dal 5 giugno partiranno le lavorazioni centrali per una durata stimata di alcuni mesi, con il ripristino progressivo della viabilità originaria. L’amministrazione garantisce l’accessibilità pedonale e l’ingresso per emergenze e attività commerciali durante tutte le fasi.
Obiettivi ambientali e attese della comunità
Per l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi l’intervento è parte della strategia per una città spugna, capace di assorbire acqua e mitigare le ondate di calore; per il presidente del Municipio 1 Mattia Abdu, invece, si tratta del riconoscimento della piazza come luogo pubblico dopo anni di preminenza automobilistica. I cittadini attendono non solo un’estetica diversa ma anche la cura e la manutenzione del verde, elemento cruciale per il successo dell’operazione. I cantieri sono previsti per concludersi entro il prossimo autunno, restituendo alla comunità uno spazio più sicuro, sostenibile e vivibile.





