La polizia ha bloccato un 39enne e sequestrato oltre 800 grammi di hashish, circa 153 grammi di cocaina e una penna pistola artigianale in un box a Milano

Il 12 marzo 2026 gli agenti della Polizia di Stato, impegnati in un’operazione anti‑spaccio, hanno arrestato un uomo italiano di 39 anni dopo aver controllato un box utilizzato come deposito. L’intervento è avvenuto a Milano tra via Fratelli Zoia e via Carlo Marx, al termine di appostamenti e pedinamenti che hanno portato gli investigatori fino al garage dove era custodito il materiale.
La scoperta e l’arresto
Gli operatori della Squadra Investigativa del commissariato Porta Genova hanno notato il sospetto nei pressi di un esercizio commerciale in via Fratelli Zoia e lo hanno seguito mentre si spostava in auto verso il condominio in cui si trova il box. Giunti sul posto, gli agenti hanno fatto irruzione nel garage e bloccato il 39enne: l’uomo, con precedenti, è stato accompagnato in stato di fermo e dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio.
Modalità dell’operazione
L’attività investigativa si è svolta con tecniche di osservazione e pedinamento, finalizzate a documentare gli spostamenti e i comportamenti sospetti prima dell’intervento. Il ritrovamento è avvenuto dopo l’ingresso nel box, dove la Polizia ha subito individuato un tavolino da lavoro e una cassetta di sicurezza appoggiata sul pavimento: elementi che lasciavano pensare a una vera e propria base operativa per il confezionamento e lo stoccaggio delle sostanze.
Il materiale sequestrato
All’interno del garage sono stati rinvenuti diversi quantitativi di sostanze e attrezzature: su un tavolo i poliziotti hanno trovato circa 55 grammi di hashish, un involucro con 25,6 grammi di cocaina e un bilancino di precisione. Nella cassetta di sicurezza erano custoditi altri involucri per un totale di 830 grammi di hashish suddivisi in otto panetti e 128 grammi di cocaina, oltre a una macchina per il confezionamento sottovuoto e altro materiale per il dosaggio e il packaging.
La presenza dell’arma
Oltre alle sostanze stupefacenti, gli agenti hanno sequestrato una penna pistola artigianale, cioè un dispositivo occultabile che si presenta come un normale oggetto d’uso quotidiano ma che può sparare proiettili. Accanto all’arma sono stati rinvenuti il relativo munizionamento: 10 cartucce calibro 22 e un bossolo dello stesso calibro, elementi che hanno aggravato la posizione dell’arrestato per il possesso di arma clandestina.
Contesto e conseguenze dell’intervento
Il sequestro di dosi, strumenti di confezionamento e di una penna pistola evidenzia come alcuni box vengano trasformati in microcentrali dello spaccio, dove avvengono sia la conservazione sia la preparazione delle singole dosi. Per la Polizia, l’operazione rappresenta un episodio significativo nell’attività di contrasto alle reti locali della droga, finalizzata a ridurre la disponibilità di sostanze per le strade.
Prospettive investigative
Le indagini proseguiranno per ricostruire la filiera dello spaccio, individuare clienti e fornitori e verificare eventuali collegamenti con altri episodi sul territorio. L’arresto del 39enne e il sequestro del materiale consentiranno agli inquirenti di analizzare ogni elemento, dal patrimonio di armi e droga alle tracce lasciate negli ambienti, con l’obiettivo di smantellare il circuito di approvvigionamento.
Questo caso sottolinea l’impegno delle forze dell’ordine nel presidio delle aree urbane e nella prevenzione del consumo e della vendita di sostanze. Il materiale sequestrato e il fermo dell’indagato verranno ora messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per i provvedimenti consequenziali.





