Analisi operativa per trasformare traffico e brand awareness di Olimpia Milano in metriche di citabilità e referral dai motori di risposta AI

Olimpia Milano non gareggia più soltanto in campo: la sfida si gioca anche sui motori di risposta e sugli assistant AI che decidono quali fonti citare. Cambia la distribuzione dell’attenzione digitale e con essa i percorsi che portano i tifosi ai canali ufficiali.
Qui trovi una guida operativa per capire l’impatto del fenomeno “zero‑click”, ottimizzare per l’AEO (answer engine optimization) e trasformare la visibilità in citazioni effettive e referral concreti.
Perché questo cambia tutto
I sistemi di risposta basati su modelli linguistici non misurano più il successo con le vecchie metriche (click e pageviews). L’obiettivo ora è essere scelti come fonte nelle risposte generate dagli assistant. I numeri parlano chiaro: overview AI che restituiscono risposte aggregate possono ridurre drasticamente i click verso le pagine originali. Studi e test mostrano tassi di zero‑click molto alti — fino al 95% in alcune modalità di Google AI e tra il 78% e il 99% su query verticali con ChatGPT — e impatti sul traffico organico già osservati in editori come Forbes (-50%) e Daily Mail (-44%).
Per un club come Olimpia Milano questo significa rischi concreti: meno visite verso le pagine di biglietteria, shop e news; minore esposizione per gli sponsor; maggiore difficoltà nel far emergere contenuti storici e statistici. Non basta più apparire in cima alla SERP: bisogna essere la fonte scelta dagli AI assistant. La probabilità di citazione dipende da due leve tecniche principali: i foundation model (che sintetizzano le risposte) e i sistemi RAG (retrieval‑augmented generation) che pescano da un insieme predefinito di fonti. Misurare la “website citation rate” nelle risposte AI e convertire quelle citazioni in referral diventa una priorità strategica.
Trend chiave e segnali utili
– Il CTR dalla prima posizione è già calato (da ~28% a ~19%, circa -32%) dopo l’introduzione delle AI overviews. – L’età dei contenuti citati conta: ChatGPT tende a usare fonti con età media intorno ai 1000 giorni, Google intorno ai 1400. Freschezza e qualità storica fanno la differenza. – Le piattaforme selezionano le fonti con logiche diverse: ChatGPT aggrega, Perplexity preferisce citazioni puntuali con link, Google AI integra l’ecosistema Google e spesso restituisce zero‑click overviews. Claude (Anthropic) lavora meglio quando trova metadata strutturati.
A livello di crawling, i rapporti e i costi sono eterogenei: valori di crawl ratio stimati differiscono molto (es. OpenAI ~1500:1, Anthropic ~60000:1, Google ~18:1), con impatto sulla frequenza di aggiornamento degli indici e sui costi per gli editori.
Cosa fare: due linee tecniche prioritarie
1) Rendere il “source landscape” del club groundable: schema markup, FAQ strutturate, metadata coerenti, pagine evento con dati strutturati. 2) Fornire segnali compatibili con RAG: snippet chiari, riassunti di apertura (3 frasi), titoli H1/H2 a forma di domanda quando utile, versioning e aggiornamenti regolari.
Framework operativo in quattro fasi per Olimpia Milano
Fase 1 — Discovery & foundation
Obiettivo: mappare le fonti rilevanti e stabilire una base tecnica ripetibile.
Azioni iniziali:
– Inventario 50–100 fonti: sito ufficiale (news, ticketing, shop), database statistici, media locali, profili social verificati. – Valutazione qualità: aggiornamento, autorità, affidabilità. – Identificazione di 25 prompt chiave (es. “Olimpia Milano roster 2026”, “biglietti Olimpia Milano derby”). – Test su ChatGPT, Perplexity, Claude e Google AI Mode per capire pattern di citazione.
Setup tecnico minimo:
– Implementare schema markup su pagine squadra, roster, match page. – Creare FAQ con JSON‑LD dove applicabile. – Inserire un riassunto di apertura di tre frasi in ogni pagina evento/comunicato. – Configurare GA4 con segmenti per traffico AI e regex per bot: (chatgpt-user|anthropic-ai|perplexity|claudebot|gptbot|bingbot/2.0|google-extended).
Milestone a 30 giorni:
– Source landscape inventariato e prioritizzato. – 25 prompt testati e documentati. – Schema implementato su almeno 10 pagine strategiche.
Fase 2 — Ottimizzazione contenuti
Obiettivo: rendere i contenuti citabili e facilmente interpretabili dagli AI.
Linee operative:
– Mettere un riassunto a tre frasi all’inizio di ogni articolo strategico (chi, cosa, dove). – Quando utile, trasformare H1/H2 in forma di domanda. – Integrare FAQ strutturate con JSON‑LD. – Garantire che il contenuto chiave sia server‑rendered e accessibile senza JavaScript. – Landing per biglietteria e sponsor con metadata chiari su prezzo, disponibilità e organizzatore.
Perché questo cambia tutto
I sistemi di risposta basati su modelli linguistici non misurano più il successo con le vecchie metriche (click e pageviews). L’obiettivo ora è essere scelti come fonte nelle risposte generate dagli assistant. I numeri parlano chiaro: overview AI che restituiscono risposte aggregate possono ridurre drasticamente i click verso le pagine originali. Studi e test mostrano tassi di zero‑click molto alti — fino al 95% in alcune modalità di Google AI e tra il 78% e il 99% su query verticali con ChatGPT — e impatti sul traffico organico già osservati in editori come Forbes (-50%) e Daily Mail (-44%).0
Perché questo cambia tutto
I sistemi di risposta basati su modelli linguistici non misurano più il successo con le vecchie metriche (click e pageviews). L’obiettivo ora è essere scelti come fonte nelle risposte generate dagli assistant. I numeri parlano chiaro: overview AI che restituiscono risposte aggregate possono ridurre drasticamente i click verso le pagine originali. Studi e test mostrano tassi di zero‑click molto alti — fino al 95% in alcune modalità di Google AI e tra il 78% e il 99% su query verticali con ChatGPT — e impatti sul traffico organico già osservati in editori come Forbes (-50%) e Daily Mail (-44%).1
Perché questo cambia tutto
I sistemi di risposta basati su modelli linguistici non misurano più il successo con le vecchie metriche (click e pageviews). L’obiettivo ora è essere scelti come fonte nelle risposte generate dagli assistant. I numeri parlano chiaro: overview AI che restituiscono risposte aggregate possono ridurre drasticamente i click verso le pagine originali. Studi e test mostrano tassi di zero‑click molto alti — fino al 95% in alcune modalità di Google AI e tra il 78% e il 99% su query verticali con ChatGPT — e impatti sul traffico organico già osservati in editori come Forbes (-50%) e Daily Mail (-44%).2
Perché questo cambia tutto
I sistemi di risposta basati su modelli linguistici non misurano più il successo con le vecchie metriche (click e pageviews). L’obiettivo ora è essere scelti come fonte nelle risposte generate dagli assistant. I numeri parlano chiaro: overview AI che restituiscono risposte aggregate possono ridurre drasticamente i click verso le pagine originali. Studi e test mostrano tassi di zero‑click molto alti — fino al 95% in alcune modalità di Google AI e tra il 78% e il 99% su query verticali con ChatGPT — e impatti sul traffico organico già osservati in editori come Forbes (-50%) e Daily Mail (-44%).3
Perché questo cambia tutto
I sistemi di risposta basati su modelli linguistici non misurano più il successo con le vecchie metriche (click e pageviews). L’obiettivo ora è essere scelti come fonte nelle risposte generate dagli assistant. I numeri parlano chiaro: overview AI che restituiscono risposte aggregate possono ridurre drasticamente i click verso le pagine originali. Studi e test mostrano tassi di zero‑click molto alti — fino al 95% in alcune modalità di Google AI e tra il 78% e il 99% su query verticali con ChatGPT — e impatti sul traffico organico già osservati in editori come Forbes (-50%) e Daily Mail (-44%).4
Perché questo cambia tutto
I sistemi di risposta basati su modelli linguistici non misurano più il successo con le vecchie metriche (click e pageviews). L’obiettivo ora è essere scelti come fonte nelle risposte generate dagli assistant. I numeri parlano chiaro: overview AI che restituiscono risposte aggregate possono ridurre drasticamente i click verso le pagine originali. Studi e test mostrano tassi di zero‑click molto alti — fino al 95% in alcune modalità di Google AI e tra il 78% e il 99% su query verticali con ChatGPT — e impatti sul traffico organico già osservati in editori come Forbes (-50%) e Daily Mail (-44%).5
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I sistemi di risposta basati su modelli linguistici non misurano più il successo con le vecchie metriche (click e pageviews). L’obiettivo ora è essere scelti come fonte nelle risposte generate dagli assistant. I numeri parlano chiaro: overview AI che restituiscono risposte aggregate possono ridurre drasticamente i click verso le pagine originali. Studi e test mostrano tassi di zero‑click molto alti — fino al 95% in alcune modalità di Google AI e tra il 78% e il 99% su query verticali con ChatGPT — e impatti sul traffico organico già osservati in editori come Forbes (-50%) e Daily Mail (-44%).6
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I sistemi di risposta basati su modelli linguistici non misurano più il successo con le vecchie metriche (click e pageviews). L’obiettivo ora è essere scelti come fonte nelle risposte generate dagli assistant. I numeri parlano chiaro: overview AI che restituiscono risposte aggregate possono ridurre drasticamente i click verso le pagine originali. Studi e test mostrano tassi di zero‑click molto alti — fino al 95% in alcune modalità di Google AI e tra il 78% e il 99% su query verticali con ChatGPT — e impatti sul traffico organico già osservati in editori come Forbes (-50%) e Daily Mail (-44%).7
Perché questo cambia tutto
I sistemi di risposta basati su modelli linguistici non misurano più il successo con le vecchie metriche (click e pageviews). L’obiettivo ora è essere scelti come fonte nelle risposte generate dagli assistant. I numeri parlano chiaro: overview AI che restituiscono risposte aggregate possono ridurre drasticamente i click verso le pagine originali. Studi e test mostrano tassi di zero‑click molto alti — fino al 95% in alcune modalità di Google AI e tra il 78% e il 99% su query verticali con ChatGPT — e impatti sul traffico organico già osservati in editori come Forbes (-50%) e Daily Mail (-44%).8
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I sistemi di risposta basati su modelli linguistici non misurano più il successo con le vecchie metriche (click e pageviews). L’obiettivo ora è essere scelti come fonte nelle risposte generate dagli assistant. I numeri parlano chiaro: overview AI che restituiscono risposte aggregate possono ridurre drasticamente i click verso le pagine originali. Studi e test mostrano tassi di zero‑click molto alti — fino al 95% in alcune modalità di Google AI e tra il 78% e il 99% su query verticali con ChatGPT — e impatti sul traffico organico già osservati in editori come Forbes (-50%) e Daily Mail (-44%).9





