Categorie: Cronaca
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10 Gennaio 2022 15:30

Occupato il liceo classico Manzoni di Milano, gli studenti: “Autogestiremo la nostra salute”

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L'occupazione di una settimana contro le politiche del governo sulla didattica.

Nella mattinata di lunedì 10 gennaio, gli studenti del liceo classico Manzoni, invece di partecipare alle lezioni in classe, hanno deciso di occupare la scuola per una settimana.

La protesta, oltre ad essere un appello indirizzato alla dirigenza dell’Istituto, è rivolta anche al Governo, per la gestione delle scuole negli anni di pandemia.

Occupato il liceo Manzoni: gli studenti contro l’incompetenza dei politici

I ragazzi del Collettivo politico Manzoni hanno chiarito: “Negli ultimi due anni la scuola è stata oggetto delle decisioni di politici che, a più riprese, hanno dimostrato la loro incompetenza“. E hanno aggiunto: “Ci hanno definiti untori e untrici, successivamente siamo stati privati di molti dei nostri spazi e momenti di socialità.

Al nostro ritorno, danneggiati dagli strascichi didattici e psicologici provocati dai due anni molto complessi passati in Dad, abbiamo trovato una scuola più attenta a valutarci in modo ossessivo che a trasmetterci delle vere conoscenze”.

Occupato il liceo Manzoni: la decisione degli studenti

Motivo di delusione per gli studenti è stata “la pessima gestione dei contagi soprattutto all’esterno della scuola”, pertanto hanno deciso di “dare un’altra forte dimostrazione: autogestiremo in modo responsabile e civile la nostra salute.

Sarà obbligatorio l’uso della mascherina Ffp2, saranno costantemente garantiti il distanziamento e l’areazione dei locali e ci saranno ingressi contingentati nelle aule per evitare assembramenti”.

Occupato il liceo Manzoni, gli studenti: “Porteremo avanti un progetto di informazione”

L’obiettivo dei ragazzi è quello di occupare l’istituto per una settimana e di svolgere nelle aule “momenti di formazione e insegnamento molto più profondi ed efficaci di quelli che ci vengono attualmente forniti a scuola.

I liceali concludono affermando di dover tornare ad essere loro i protagonisti all’interno della scuola: “Porteremo avanti un nostro progetto di informazione e analisi critica. Abbiamo organizzato laboratori, collettivi e iniziative tenuti da noi e da ospiti esperti in diverse tematiche”.

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