Categorie: Cronaca
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3 Agosto 2020 15:00

MIND: il futuro innovativo dell’area Expo a Milano

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Il lavori per la trasformazione dell'area Expo sono ripresi dopo il lockdown, pronti a trasformare il sito in un distretto innovativo.

Tag: expo

L’area Expo sarà trasformata in MIND, ovvero Milano Innovation District.

Si tratterà di un distretto della Scienza, del Sapere e dell’innovazione con l’obbiettivo di promuovere le eccellenze del territorio e valorizzare gli investimenti già sostenuti. I lavori per trasformare l’area dove si è svolta la manifestazione Expo 2015 in una specie di “città nella città” stanno continuando dopo il lock down causato dall’emergenza Covid. Attualmente, l’ospedale Galeazzi è già arrivato a 11 piani sui 16 previsti.

MIND: la trasformazione dell’area Expo a Milano

Il primo quartiere della città della scienza e dell’innovazione nascerà nell’ex area Expo, nei pressi della fermata di Rho Fiera Milano. Secondo i piani, nel 2023 l’aera dovrebbe ospitare già 20 mila “abitanti”. Oltre 300 operai stanno attualmente lavorando alla realizzazione di questo progetto, che prevede, tra le altre cose, il nuovo ospedale Galeazzi. All’interno dell progetto ci sono poi uffici e circa 500 residenze per i ricercatori di Human Technopole, il nuovo centro di ricerca italiano.

Quest’ultimo sarà un punto di riferimento in Europa per la ricerca biomedica e per la genomica.

MIND si presenta come laboratorio per una smart city proiettata verso il futuro. Il gruppo australiano di Lendlease ha firmato il contratto per sviluppare la parte privata dell’area per 99 anni. Il primo distretto privato, una volta concluso, avrà un valore di circa un miliardo. Alcuni riferimenti dell’ex area Expo saranno mantenuti.

Ad esempio il Decumano verrà trasformato in un parco lineare. Il palco che era stato impiantato per i concerti è stato invece smantellato. Dopo l’annullamento degli eventi a causa del coronavirus, è stato impossibile concludere la stagione dei concerti nell’area.

Secondo le previsioni nel 2030 l’area sarà attraversata da oltre 60 mila persone, tra studenti dell’università Statale, ricercatori e addetti delle diverse aziende.