Categorie: Ristoranti
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26 Giugno 2020 11:00

Ristorante Daniel, imperdibile gourmet di Brera

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Chef Daniel Canzian propone piatti gourmet studiati nei minimi dettagli e attenti alla stagionalità, in una delle zone più affascinanti di Milano.

Tag: locali

Ristorante Daniel è una vera scoperta nel cuore di Brera, a Milano.

Titolare e chef del locale è Daniel Canzian, allievo prediletto dell’insuperabile Gualtiero Marchese e suo Executive Chef.

Dopo aver vinto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il premio “Pellegrino Artusi” come miglior giovane chef, ha deciso di intraprendere una propria attività imprenditoriale, che oggi è uno dei ristoranti più rinomati di zona Brera

Situato in uno degli angoli più affascinante del quartiere degli artisti di Milano, in Via Castelfidardo angolo Via San Marco, il Ristorante Daniel vi accoglierà con calore e professionalità tutti i giorni dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 24.00, con giorno di chiusura la domenica.

La location è facilmente raggiungibile dalle fermate della M2 Garibaldi e Moscova, oppure con i tram 10 e 33, mentre è sconsigliata la macchina per la carenza di parcheggi della zona.

Ristorante Daniel a Milano

Daniel Canzian, classe 1980, ha dedicato l’intera vita alla cucina e alla ristorazione. Nato in una famiglia di osti veneti, ha da subito capito che cucinare sarebbe stato il suo lavoro per tutta la vita.

Lasciata la patria veneta giovanissimo, ha lavorato in decine di ristoranti italiani e francesi, arrivando infine sotto l’ala del grandioso Gualtiero Marchesi e diventando suo Executive Chef.

Dopo aver ricevuto il premio “Pellegrino Artusi” come migliore giovane Chef, Daniel ha deciso di intraprendere la sua prima sfida imprenditoriale e nel 2013 ho aperto il Ristorante Daniel, dove propone menu basati su semplicità, rispetto della tradizione e stagionalità.

Frequenta abitualmente il mercato di San Marco, dove ha costruito delle notevoli relazioni con piccoli produttori locali, che gli permettono di valorizzare l’aspetto della territorialità ed esprimere la propria idea di cucina italiana contemporanea con ingredienti freschi e di qualità.

Il suo percorso culinario è da allora focalizzato sulla regionalizzazione del ricettario italiano e impiega esclusivamente materie prime stagionali, rifiutando qualsiasi prodotto di allevamento.

La cucina di Daniel non solo è una delle migliori di Milano, ma è studiata nei minimi dettagli e approfondita in una filosofia personale e profonda. Vi si ritrova equilibrio senza artificiosità, seguendo i concetti della scuola marchesiana. Segue e persegue la tradizione italiana, riscoprendo piatti antichi e rivisitandoli secondo gusto contemporaneo e apertura verso altre culture.

Un menù in cui perdersi

La scelta del menù e ricca e variegata, pronta a soddisfare tutti i gusti all’insegna della qualità e della stagionalità.

Consigliatissimi i menù degustazione, per poter assaporare tutta la ricchezza della cucina di questo giovane chef, studiati nei minimi dettagli per non lasciare nulla al caso ma tutto all’immaginazione.

“Verso la purezza”, al costo di 90€ a persona, con la possibilità di abbinare anche una degustazione di vini a 40€ a persona, è un vero tripudio al buon gusto e alla leggerezza della tradizione italiana, con un occhio rivolto all’estero.

Grissini ripieni di baccalà mantecato e aromatizzato, uovo alla coque in brodo di pomodoro e battuta di lamponi, risotto al limone e sugo d’arrosto, caprese di branzino e maialino da latte caramellato sono solo alcune delle prelibatezze che potrete assaggiare in questo menù incredibilmente gustoso.

Altro menù degustazione imperdibile è il “M.O.M.A”, Menù opere e movimenti artistici, al costo di 100€ a persona. Si parte da un piatto dal nome altisonante, “Riflessione sui brodi di Leonardo Da Vinci”, un delizioso brodo di pesci e crostacei aromatizzato alle mandorle.

Si passa poi ad “Achrome” e al “Minestrone estivo milanese” con verdure croccanti e brodo versato direttamente al tavolo. Potrete poi assaggiare uno dei piatti bandiera di questo chef filosofo, “divisionismo in cucina”, Risotto al brodo affumicato, curry, paprika e te nero. Affascinanti e deliziose le Seppie alla Veneta dedicato a “Lucio Fontana”, gustosi ravioli ripieni e tagliati come la famosa tela dell’artista che dà il nome al piatto.

Sangue veneto, cuore italiano e spirito internazionale: un ristorante davvero da non perdere in uno dei luoghi più affascinanti di Milano