In risposta agli episodi di violenza e saccheggio verificatisi lo scorso fine settimana, la capitale lombarda sarà rinforzata da un contingente di cinquecento paracadutisti della Brigata Folgore. L’intervento, inserito nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, avrà durata fino al 31 dicembre e sarà coordinato dal prefetto Claudio Sgaraglia in stretta collaborazione con il questore della città.
Chi sono i parà della Folgore destinati a Milano
Il 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”, con sede a Siena, è famoso per la sua selezione rigorosa: solo volontari altamente motivati possono accedere al percorso di addestramento aviotrasportato, considerato uno dei più impegnativi delle forze armate italiane. Nel corso degli anni il reparto ha partecipato a missioni internazionali in Somalia, Kosovo e Afghanistan, oltre a interventi di sicurezza sul territorio nazionale. I soldati inviati a Milano portano con sé questa esperienza, ma il loro impiego non prevede azioni di combattimento, bensì compiti di vigilanza, pattugliamento dinamico e presidio di siti sensibili.
Distribuzione nazionale dei militari di Strade Sicure
Il contingente totale impegnato nell’operazione è di 6.800 militari, di cui la stragrande maggioranza (6.630) proviene dall’Esercito; il resto è costituito da unità della Marina e dell’Aeronautica. La presenza è suddivisa in 11 raggruppamenti: il più consistente (1.680) copre Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche, con il 90% dedicato alla protezione della capitale. In Lombardia – Trentino Alto Adige sono presenti 950 soldati, a cui si aggiungeranno i 500 destinati a Milano; la Campania ne conta 960, la zona Veneto–Friuli Venezia Giulia 620 e la Sicilia 600.
Ruolo operativo e limiti di potere secondo la legge
Il supporto dei militari è disciplinato dall’articolo 7-bis del decreto-legge 92/2008, convertito nella legge 125/2008. La norma prevede che, per esigenze eccezionali di prevenzione della criminalità, il governo possa autorizzare un piano di impiego di fino a 3.000 unità per un periodo di sei mesi, rinnovabile una sola volta. Il personale militare, esclusi i Carabinieri, agisce con le funzioni di agente di pubblica sicurezza: può identificare e perquisire persone o veicoli sul posto per prevenire pericoli, ma non può esercitare compiti di polizia giudiziaria. Per ogni approfondimento necessario, i militari devono accompagnare i cittadini presso gli uffici della Polizia di Stato o dei Carabinieri, secondo le disposizioni dell’articolo 349 del codice di procedura penale.
Compiti specifici a Milano
In città i paracadutisti saranno impiegati nella sorveglianza di obiettivi sensibili, nei presidi fissi di stazioni ferroviarie e in torri di controllo, e nelle attività di pattugliamento dinamico lungo le vie più trafficate. Il ministro dell’Interno ha sottolineato che la loro presenza sarà attiva 24 ore su 24, anche nelle periferie, e che è in fase di valutazione l’utilizzo di droni per migliorare la copertura visiva. Tuttavia, le autorità hanno precisato che i militari non potranno utilizzare spray urticanti o taser, se non in zone strettamente limitate intorno alle stazioni.
Tensioni istituzionali e critiche al governo
Alla vigilia dell’arrivo dei 500 parà, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso su X la frustrazione per la mancanza di equipaggiamento adeguato, definendo il divieto di taser e spray come un ostacolo operativo. La sua dichiarazione ha riacceso il dibattito interno: il segretario generale del sindacato di Polizia COISP, Domenico Pianese, ha sottolineato che dotare i militari di strumenti non equivale a formare personale per la gestione di manifestazioni, né a conferire loro competenze di polizia giudiziaria. Al contempo, il vicepremier Matteo Salvini ha confermato che i militari opereranno in stretta collaborazione con i Lince, garantendo una presenza capillare nelle piazze e nei punti sensibili della città per tutto il 2026.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto che ha approvato il piano, ma finora il Ministero dell’Interno non ha rilasciato commenti ufficiali, lasciando intendere una certa tensione tra le due parti dell’Esecutivo. Il dibattito pubblica anche la proposta di Crosetto di sostituire gradualmente i 6.800 militari con 10.000 carabinieri ausiliari, dotati dei poteri di pubblica sicurezza e di capacità investigativa, una misura che ha suscitato reazioni contrastanti all’interno della Lega e delle forze armate.
Prospettive per i prossimi mesi
Con l’arrivo dei paracadutisti, le autorità sperano di ridurre la pressione sulle forze di polizia, liberandole per interventi di prevenzione e contrasto dei reati in flagranza. Parallelamente, le indagini sui 24 minorenni e gli adulti arrestati durante i disordini recenti continuano: tre minorenni rimarranno in carcere, 21 saranno posti agli arresti domiciliari con obbligo di permanenza, mentre due adulti sono stati condannati a detenzione e uno a detenzione domiciliare con braccialetto elettronico. L’esito di queste vicende potrebbe influenzare la durata e l’intensità del dispiegamento militare a Milano.



