Nel corso dello scorso fine settimana la Polizia Locale di Legnano ha intensificato i controlli nei locali situati nella zona centrale della città, nell’ambito delle attività congiunte dell’aggregazione dei Comandi dell’Asse del Sempione. L’obiettivo era verificare il rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie, della normativa urbanistica e delle regole di vendita di alcolici. I tecnici in servizio hanno perquisito sette esercizi commerciali, raccogliendo dati, foto e rilievi sul posto.
Il risultato dei sopralluoghi è stato evidente: su sette attività, solo una ha presentato la documentazione completa e le condizioni di esercizio in ordine. I restanti sei hanno mostrato diverse irregolarità, che hanno portato all’applicazione di provvedimenti differenti a seconda della gravità delle violazioni riscontrate.
Il bilancio dei controlli nel centro storico
Il censimento effettuato ha messo in luce che sei esercizi su sette non erano in regola con le normative vigenti. Una di queste realtà è risultata pienamente conforme, mentre gli altri hanno richiesto l’intervento delle autorità. Le infrazioni più comuni riguardavano l’occupazione di suolo non autorizzata, l’assenza del cartello con gli orari di apertura e carenze nell’etichettatura e nella conservazione dei prodotti alimentari.
Esercizi regolari e irregolari
L’esercizio regolare ha dimostrato di possedere tutte le licenze richieste, una cucina conforme alle norme igieniche e un’adeguata segnaletica per il pubblico. Al contrario, i sei esercizi irregolari hanno presentato difformità che hanno richiesto l’emissione di diffide o sanzioni a seconda della gravità e della tipologia di violazione riscontrata.
Le tre sanzioni: motivi e conseguenze
Tre dei locali controllati hanno subito una sanzione amministrativa. La prima violazione è stata l’occupazione di suolo oltre la misura concessa un’infrazione che compromette la viabilità e la fruibilità degli spazi pubblici. La seconda sanzione è derivata da condizioni igieniche non conformi della cucina con evidenti rischi per la salute dei consumatori. La terza sanzione è stata inflitta per la vendita di alcolici a minori un reato particolarmente grave che mette a repentaglio la sicurezza dei giovani.
Occupazione eccessiva del suolo
In questi casi, i commercianti avevano ampliato la superficie di vendita oltre i limiti stabiliti dal comune, senza ottenere le necessarie autorizzazioni. La sanzione prevede il pagamento di una multa e l’obbligo di ripristinare la situazione entro un termine definito.
Cucine non igieniche
Le ispezioni hanno rivelato la presenza di sporco accumulato, attrezzature non sanificate e mancanza di separazione tra zone di lavoro e stoccaggio. La normativa richiede standard rigorosi per evitare contaminazioni alimentari; la mancata osservanza ha comportato una multa e la prescrizione di interventi correttivi immediati.
Vendita di alcol a minori
Il controllo dei registri di vendita ha mostrato che alcuni clienti minorenni avevano acquistato bevande alcoliche senza la necessaria verifica dell’età. La sanzione amministrativa è accompagnata da un avvertimento a intensificare le verifiche d’identità in futuro.
Le diffide e la nuova normativa
Gli altri tre esercizi hanno ricevuto una diffida uno strumento preventivo previsto dalla recente normativa locale. Le infrazioni segnalate includono l’occupazione di suolo senza autorizzazione la mancata esposizione del cartello con gli orari di apertura e la etichettatura dei prodotti alimentari non conforme alle disposizioni di conservazione.
Secondo le nuove disposizioni, per alcune violazioni non è possibile procedere direttamente a una sanzione: è necessario prima notificare una diffida, concedendo al titolare il tempo di adeguarsi. Qualora, a seguito di un successivo controllo, le irregolarità persistano, allora si potrà emettere la sanzione definitiva. Questo approccio mira a favorire la collaborazione tra commercianti e autorità, incentivando la regolarizzazione volontaria prima di ricorrere a provvedimenti più gravosi.



