I mercati finanziari europei mostrano segni di ripresa dopo una settimana di volatilità. Piazza Affari, in particolare, è stata trainata dalle banche, che hanno registrato performance positive. Nel frattempo, i prezzi del petrolio hanno subito un calo significativo, influenzando le decisioni degli investitori.
La seduta di oggi ha visto un recupero parziale dopo il giovedì nero con il petrolio che è tornato sotto i 100 dollari al barile. A Wall Street, l’indice Dow Jones ha guadagnato lo 0,42%, mentre il Nasdaq ha perso lo 0,64%. A Milano, le banche hanno guidato la ripresa, con Bper che ha registrato un aumento del 2,7% e Intesa Sanpaolo del 2,5%.
Le banche italiane guidano la ripresa
Le banche italiane hanno mostrato una forte ripresa, con Bper che ha registrato un aumento del 2,7%, seguita da Bpm (+2%) e Mediobanca (+2,1%). Anche Intesa Sanpaolo ha registrato un aumento del 2,5%, mentre UniCredit ha guadagnato l’1,5%. Questo recupero è stato influenzato dalla conferma di outperform da parte di Mediobanca, che ha alzato il prezzo obiettivo da 92 a 100 dollari.
Tuttavia, non tutte le azioni hanno registrato performance positive. Poste Italiane ha chiuso in coda con un calo del 3,6%, mentre STMicroelectronics ha perso il 2,4%. Anche Buzzi ha registrato un calo dell’1,5%, dopo che Jefferies ha abbassato il target price da 49,5 a 46,5 euro.
Petrolio e gas: le materie prime in movimento
I prezzi del petrolio hanno subito un calo significativo, con il Brent che è sceso a circa 96 dollari al barile e il Wti a 89 dollari. Questo calo ha allentato i timori di una nuova ondata inflazionistica, influenzando positivamente i mercati. Al contrario, il gas naturale europeo ha registrato un forte rialzo, raggiungendo i 63 euro al megawattora, il livello più alto dal 2026.
Le borse europee hanno mostrato una ripresa generale, con Francoforte che ha guadagnato l’1,36%, Londra lo 0,91% e Parigi lo 0,88%. Il FTSE MIB ha chiuso con un aumento dello 0,95%, mentre il FTSE Italia All-Share ha guadagnato lo 0,91%. Tra le migliori performance, BPER Banca ha registrato un aumento del 2,75%, seguita da Intesa Sanpaolo (+2,50%) e Mediobanca (+2,17%).
Le performance delle azioni italiane
Tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Reply ha registrato un aumento del 6,05%, seguita da Comer Industries (+5,06%) e D’Amico (+3,77%). Tuttavia, alcune azioni hanno registrato performance negative, con WIIT che ha chiuso a -4,88% e Technoprobe a -4,19%.
Tuttavia, la volatilità dei prezzi delle materie prime e le preoccupazioni legate ai nuovi dazi commerciali continuano a influenzare le decisioni degli investitori. La situazione rimane dinamica e richiede un’attenta osservazione.



