Nel 1965, Peppino Di Capri, già una star consolidata nel panorama musicale italiano, ebbe l’opportunità di aprire i concerti dei Beatles in Italia. Questo evento, che si svolse in tre città, Genova, Roma e Milano, fu un momento cruciale nella carriera di entrambi gli artisti.
I Beatles già fenomeno mondiale, arrivarono in Italia con un seguito di fan entusiasti. Nonostante il paese fosse ancora legato alla tradizione del bel canto la beatlemania non risparmiò neanche l’Italia.
L’apertura al Vigorelli di Milano
Il 24 giugno 1965, al Velodromo Vigorelli di Milano, Peppino Di Capri si esibì come opening act dei Beatles. La struttura, famosa per le gare di ciclismo, poteva ospitare fino a 22.000 spettatori, ma quella sera ne erano presenti circa 7.000. Di Capri, con un set di mezz’ora, eseguì anche alcune cover di successi beat inglesi.
“Fui l’ultimo degli apri pista prima dei Beatles”, ricordò Di Capri in un’intervista. “Quella sera, però, furono tutti molto educati e rispettosi. La cosa mi fece veramente onore.”
Il tour italiano dei Beatles
Il tour italiano dei Beatles fu organizzato dall’impresario Leo Wachter. La scelta di Peppino Di Capri come opening act fu anche dovuta al fatto che entrambi erano distribuiti dalla stessa etichetta, la Carisch. Fu proprio Di Capri a consigliare ai manager della label di puntare sui quattro giovani inglesi.
Durante il tour, i contatti tra Di Capri e i Beatles furono limitati a causa della presenza di una squadra di gorilla che proteggevano la privacy dei Fab Four. Solo l’ultimo giorno del tour i Beatles si concessero per qualche scatto insieme ai colleghi italiani.
Un legame musicale unico
Questo non fu l’unico legame tra Peppino Di Capri e la musica britannica. Di Capri, infatti, è noto per aver portato in Italia lo ska un genere musicale nato in Giamaica e molto apprezzato in Gran Bretagna negli anni ’60. Con il brano “Operazione sole”, del 1966, Di Capri introdusse il ritmo dello ska in Italia, citando esplicitamente il “ballo giamaicano” nel testo.
“Ska, ska, ska, ska, scaldati un po’” è il refrain che ha reso “Operazione sole” un successo immediato, dimostrando ancora una volta la capacità di Di Capri di innovare e contaminare la musica italiana con influenze internazionali.
Quell’incontro al Vigorelli di Milano non fu solo un concerto, ma un momento storico che ha segnato per sempre la musica italiana e internazionale.



