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Peppino Di Capri: la carriera, le curiosità e l’eredità del leggendario cantante

Peppino Di Capri, scomparso l'11 luglio 2026, lascia un'eredità musicale inestimabile. Ripercorriamo la sua vita, dalle prime esibizioni ai successi internazionali.

Peppino Di Capri: la carriera, le curiosità e l’eredità del leggendario cantante

L’11 luglio 2026, il mondo della musica italiana ha perso uno dei suoi più grandi protagonisti. Peppino Di Capri, all’anagrafe Giuseppe Faiella, si è spento all’età di 86 anni nella sua amata isola di Capri. La notizia della sua scomparsa ha scosso il panorama musicale, lasciando un vuoto incolmabile.

Nato il 27 luglio 1939, Peppino Di Capri ha vissuto una vita intensa e ricca di successi. La sua carriera, che ha attraversato oltre sessant’anni di musica, è stata segnata da hit indimenticabili come “Champagne”“Roberta” e “Luna Caprese”. Ma la sua eredità va ben oltre le canzoni: è un simbolo di eleganza, innovazione e passione per la musica.

Le origini di un talento precoce

La musica era nel DNA di Peppino Di Capri. Suo nonno suonava nella banda dell’isola di Capri, mentre suo padre Bernardo gestiva un negozio di dischi e strumenti musicali. Il piccolo Giuseppe iniziò a suonare il pianoforte a soli quattro anni, esibendosi davanti alle truppe alleate durante la guerra. A sei anni, iniziò a studiare pianoforte con una severa insegnante tedesca, ma la sua vera vocazione emerse presto.

Nel 1953, insieme all’amico batterista Ettore Falconieri, iniziò a esibirsi nei night club di Capri e Ischia come “Duo Caprese”. Quando l’insegnante lo scoprì, lo cacciò, ma Peppino non si fermò. La sua passione per la musica era troppo forte.

La svolta televisiva e il successo internazionale

Nel 1956, Peppino Di Capri e Ettore Falconieri parteciparono alla trasmissione televisiva “Primo applauso” vincendo un televisore. Questo fu il simbolo di una carriera che stava per esplodere. Gli anni Sessanta furono il suo decennio d’oro, con hit intramontabili che lo resero una star in Italia e all’estero.

Nel 1965, Peppino Di Capri ebbe l’onore di aprire i concerti italiani dei Beatles. Questa esperienza lo rese ancora più popolare e lo consolidò come una delle figure più importanti della musica italiana. Durante il tour, si esibì a Genova, Roma e milano, conquistando il pubblico con la sua eleganza e il suo talento.

Le vittorie a Sanremo e l’eredità musicale

Peppino Di Capri partecipò quindici volte al Festival di Sanremo vincendo due volte: nel 1973 con “Un grande amore e niente più” e nel 1976 con “Non lo faccio più”. Questi successi lo resero una leggenda della musica italiana, capace di conquistare generazioni diverse con il suo stile unico.

La sua carriera non si limitò alla musica. Peppino Di Capri fu anche attore, prendendo parte a indimenticabili musicarelli. La sua eleganza, rappresentata dalle celebri giacche di lamé, divenne un marchio di fabbrica che lo rese riconoscibile in tutto il mondo.

La vita privata e gli ultimi anni

Peppino Di Capri lasciò tre figli: Igor, detto Nico, avuto con la prima moglie Roberta Stoppa, e Edoardo e Daria, avuti dalla seconda consorte Giuliana Gagliardi. La sua vita privata fu altrettanto movimentata, con storie d’amore e relazioni che catturarono l’attenzione del pubblico.

Negli ultimi anni, la salute di Peppino Di Capri si aggravò, ma il suo spirito rimase indomito. La sua morte ha lasciato un vuoto nel cuore di milioni di fan, ma la sua musica continuerà a vivere per sempre.

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