Nel tardo pomeriggio dell’08/07/2026 un vasto incendio è divampato all’interno del deposito Bartolini in via Don Giovanni Minzoni 10 nel quartiere di Affori a Milano. Le fiamme hanno coinvolto principalmente uno dei due capannoni centrali della struttura e hanno prodotto una densa colonna di fumo nero visibile a lunga distanza, con odore acre avvertito in più zone della città.
La situazione è stata seguita in diretta dalle squadre di soccorso: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano e rinforzi provenienti dal vicino comando di Monza. Le operazioni, complesse per la presenza di numerosi focolai e materiale infiammabile, sono proseguite per ore con l’obiettivo di circoscrivere l’incendio e mettere in sicurezza l’area.
Dispositivo dei soccorsi e risorse impiegate
All’intervento hanno preso parte complessivamente circa 50 Vigili del Fuoco impegnati con un parco mezzi specializzato: 6 autopompe serbatoio (APS)4 autobotti pompa (ABP)3 autoscale un carro aria il nucleo SAPR per operazioni con droni e un mezzo TRID (cestello per lavori in quota). Il coordinamento delle operazioni è stato guidato dall’ing. Mauro Caciolai comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano, presente sul posto insieme ai funzionari tecnici del Corpo.
Modalità operative e difficoltà
Il lavoro dei pompieri si è svolto principalmente dall’esterno della struttura a causa della profondità delle coperture d’accesso, che ha obbligato le squadre a mantenere distanze di sicurezza per l’azione idrica. Le esplosioni dovute al calore e la presenza di container e rimorchi hanno reso le operazioni più complesse: le squadre hanno dovuto circoscrivere molteplici focolai per evitare ulteriori propagazioni verso i rimorchi intatti e l’area degli uffici.
Danni stimati, aree coinvolte e impatto sulla città
Secondo le valutazioni in loco, le fiamme hanno interessato circa 8.000 metri quadri di superficie e diversi container collegati alle rampe di carico. L’incendio ha distrutto uno dei due capannoni centrali e alcuni container, mentre la palazzina uffici dello stabile al momento risulta non coinvolta ma resta sotto osservazione. Il rogo ha sprigionato un forte odore di bruciato che, spinto dalla circolazione delle correnti, è stato percepito in ampie zone della città.
Le segnalazioni sulla visibilità della colonna di fumo sono arrivate da più quartieri settentrionali di Milano: Affori, Niguarda, Bicocca, Dergano e Bruzzano hanno registrato la presenza di aerosol e cattivo odore. In risposta, il Comune ha invitato i residenti delle aree interessate a tenere le finestre chiuse come misura precauzionale. Contestualmente, Arpa è stata attivata per il monitoraggio della qualità dell’aria.
Interventi sanitari e sicurezza
All’interno del dispositivo di emergenza sono intervenuti anche i soccorritori dell’Areu ma al momento non risultano feriti né persone intossicate. Le autorità hanno mantenuto le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza senza accesso interno alla struttura, privilegiando l’azione dall’esterno per ridurre i rischi legati a eventuali cedimenti strutturali o a esplosioni successive.
Durante la serata sono stati diramati aggiornamenti sull’evoluzione dell’intervento: alle ore 21:25 è stata riferita la stima della superficie coinvolta e, nelle ore successive, le squadre hanno proseguito le attività di spegnimento e bonifica fino alle ore segnalate negli aggiornamenti serali.



