In un’epoca dominata dalla tecnologia digitale, il dibattito sull’impatto di questa rivoluzione sul nostro benessere mentale è più attuale che mai. Il cervello umano sta subendo trasformazioni profonde, soprattutto tra i più giovani, a causa dell’uso massiccio di dispositivi digitali. Questo tema sarà al centro di un incontro organizzato dalla Società Umanitaria a Milano, il prossimo 8 luglio 2026.
L’incontro a Milano: esperti a confronto
L’evento, intitolato Tra Mente e Cervello – tecnologia e benessere mentale si terrà presso la Società Umanitaria in Via San Barnaba 48, Milano, a partire dalle ore 18:30. L’ingresso è libero e la prenotazione è consigliata. Tra i relatori ci saranno Gianluca Serafini professore ordinario di Psichiatria all’Università di Genova, Mario Moroni podcaster ed esperto di innovazione, e Flavio Villani direttore dell’Unità Operativa di Neurofisiopatologia al Policlinico San Martino di Genova. Modererà l’incontro la giornalista scientifica Paola Emilia Cicerone.
L’impatto della tecnologia sul cervello dei bambini
La straordinaria plasticità del cervello dei bambini è al centro delle ricerche della neuroscienziata Michela Fagiolini direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR e professoressa alla Harvard Medical School e al Boston Children’s Hospital. Durante una conferenza a Torino, organizzata da GiovedìScienza in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi Montalcini e il Nico dell’Università di Torino, Fagiolini ha sottolineato come il cervello dei bambini sia estremamente vulnerabile agli stimoli esterni, ma anche incredibilmente adattabile.
Cognitive offloading e memoria a lungo termine
Uno dei temi trattati è il fenomeno del cognitive offloading ovvero la tendenza a delegare compiti mentali come memorizzare o calcolare a strumenti esterni. Questo può avere un impatto significativo sulla memoria a lungo termine poiché le informazioni non vengono elaborate in modo approfondito. Fagiolini ha anche evidenziato come l’uso precoce di tecnologie digitali possa influenzare lo sviluppo cognitivo e motorio, la regolazione delle emozioni e la costruzione delle relazioni sociali.
La scrittura a mano e la manualità
Un altro aspetto cruciale è il ruolo della scrittura a mano. Secondo Fagiolini, scrivere con matita o penna favorisce l’immagazzinamento delle informazioni nella memoria a lungo termine, a differenza dell’uso della tastiera. La manualità, quindi, non è solo un’abilità pratica, ma un vero e proprio esercizio per il cervello. Questo è particolarmente rilevante in un’epoca in cui la scrittura manuale è sempre più rara, anche nelle scuole.
L’incontro a Milano rappresenta un’opportunità unica per approfondire questi temi con esperti di fama internazionale. La tecnologia digitale offre incredibili opportunità, ma è fondamentale comprendere i suoi effetti sul nostro benessere mentale per poterla utilizzare in modo consapevole e responsabile.



