Un evento insolito ha catturato l’attenzione dei cittadini di Sesto San Giovanni: un airone cenerino è stato avvistato nel laghetto del parco di Villa Mylius a pochi passi dal municipio. Questo elegante uccello, con il suo lungo becco appuntito e le zampe affusolate ha sorpreso i residenti che frequentano abitualmente l’area.
L’avvistamento non è un caso isolato: lo scorso settembre, un airone cenerino era già stato immortalato nello stesso laghetto. Chi è abituato a frequentare il Parco Nord o il Naviglio della Martesana aree vicine a Sesto San Giovanni, potrebbe non essere troppo sorpreso da questa presenza, poiché l’airone cenerino è un abitante stabile di quelle zone. Tuttavia, vederlo in centro a Sesto San Giovanni è un evento raro e degno di nota.
Un cittadino immortala l’airone cenerino
La sorpresa è stata tale che un cittadino ha deciso di condividere la foto dell’airone cenerino con la redazione di Sesto Notizie. L’immagine ritrae lo splendido pennuto mentre si rinfresca nel laghetto di Villa Mylius, offrendo uno scorcio di natura in mezzo alla città. Questo avvistamento ha suscitato grande interesse tra gli amanti della natura e gli appassionati di birdwatching.
L’airone cenerino è una specie protetta e la sua presenza in aree urbane è un segnale positivo per la biodiversità. La sua capacità di adattarsi a diversi ambienti, dalle zone umide ai parchi cittadini, lo rende un ospite gradito e affascinante. La speranza è che questa presenza possa diventare più frequente, arricchendo il patrimonio naturale di Sesto San Giovanni.
La richiesta degli animalisti di Rapallo
Mentre a Sesto San Giovanni l’airone cenerino fa felici i cittadini, a Rapallo gli animalisti hanno sollevato una questione importante. Il comitato Torrente San Francesco per la Tutela della Fauna Selvatica e la Task force animalista hanno inviato una diffida e messa in mora al sindaco, alla Polizia Locale e all’Ufficio Ambiente per chiedere la sospensione dei fuochi d’artificio serali previsti per le feste di luglio.
I tradizionali festeggiamenti dell’1, 2 e 3 luglio, che culminano con spettacoli pirotecnici, sono al centro della polemica. Le associazioni animaliste e ambientaliste sostengono che i fuochi d’artificio danneggino l’airone cenerino, una specie tutelata dalla legge. La richiesta è quella di sostituire gli spettacoli pirotecnici con alternative meno invasive per l’ambiente e la fauna locale.
Questa iniziativa riflette una crescente sensibilità verso la protezione della fauna selvatica e la necessità di bilanciare le tradizioni con la tutela dell’ambiente. La speranza è che le autorità possano trovare una soluzione che soddisfi sia i cittadini che desiderano godere dei festeggiamenti, sia gli animalisti che vogliono proteggere la biodiversità.



