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La storia della sezione Carte geografiche della Civica Raccolta delle stampe Achille Bertarelli

Scopri come Achille Bertarelli ha contribuito a creare la sezione Carte geografiche della Civica Raccolta delle stampe di Milano, preservando oltre tremila esemplari di cartografia dal Cinquecento al Novecento.

La storia della sezione Carte geografiche della Civica Raccolta delle stampe Achille Bertarelli

La Civica Raccolta delle stampe Achille Bertarelli di Milano ospita una sezione di carte geografiche che rappresenta un tesoro storico e culturale. Questa collezione, composta da oltre tremila esemplari, documenta l’evoluzione della cartografia internazionale dal Cinquecento al Novecento.

La nascita di questa sezione è strettamente legata alla figura di Achille Bertarelli un appassionato collezionista e viaggiatore che ha dedicato gran parte della sua vita alla raccolta e alla valorizzazione di queste opere. La sua passione per la cartografia è nata presto, influenzata dai viaggi e dall’interesse per i mezzi di trasporto, condiviso anche con il fratello Luigi Vittorio Bertarelli.

Le origini della collezione

La sezione Carte geografiche della Civica Raccolta delle stampe Achille Bertarelli ha radici profonde nella storia di Milano. La sua formazione è legata a una serie di eventi culturali e mostre che si sono svolti nella città all’inizio del Novecento.

Uno dei primi eventi significativi è stato il IV Congresso Geografico Italiano tenutosi a Milano nel 1901. Durante questo congresso, sono state organizzate due mostre tematiche che hanno attirato l’attenzione sugli antichi documenti cartografici. La prima mostra, intitolata Comunicazioni, viaggi e trasporti è stata curata dal Touring Club Italiano e ha visto la partecipazione attiva dei fratelli Bertarelli.

La seconda mostra, Cartografia retrospettiva della Città Territorio e Stato di Milano ha raccolto disegni e stampe realizzati tra il 1420 e il XIX secolo. Questa mostra ha evidenziato l’importanza delle carte geografiche come fonti storiche e ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di preservare questi documenti.

L’Esposizione Internazionale del 1906

Un altro evento cruciale per la formazione della sezione Carte geografiche è stata l’Esposizione Internazionale di Milano del 1906. Questa esposizione, ispirata all’inaugurazione del Traforo del Sempione ha avuto come tema principale i trasporti. Achille Bertarelli ha giocato un ruolo fondamentale nell’organizzazione della Mostra retrospettiva dei Trasporti Terrestri e Marittimi che ha incluso una vasta collezione di carte geografiche.

L’esposizione ha attirato l’attenzione di molti collezionisti e istituzioni, contribuendo a creare un clima di crescente interesse per la cartografia. Questo interesse ha portato alla decisione di raccogliere e preservare queste opere in un unico luogo, dando vita alla sezione Carte geografiche della Civica Raccolta delle stampe.

Il progetto di Achille Bertarelli

Achille Bertarelli ha dedicato gran parte della sua vita alla raccolta e alla catalogazione delle carte geografiche. Nel 1905 ha redatto un primo catalogo ragionato delle sue opere cartografiche, che all’epoca ammontavano a più di 2500 esemplari. La sua intenzione era quella di rendere pubblica la collezione, donandola alla Biblioteca Braidense.

Tuttavia, i piani di Bertarelli sono cambiati nel 1923 quando ha proposto la fondazione di un Gabinetto delle Stampe presso il Castello Sforzesco. Questo progetto aveva l’obiettivo di riunire in un unico luogo il materiale iconografico e cartografico accumulato nel tempo presso il Museo del Risorgimento e l’Archivio Storico Civico di Milano.

Il Gabinetto delle Stampe è stato istituito ufficialmente nel 1927 e ha avuto come primo conservatore Paolo Arrigoni. La sezione Carte geografiche è diventata una parte fondamentale di questo gabinetto, ospitando una vasta collezione di mappe, disegni e stampe.

La catalogazione oggi

Oggi, la sezione Carte geografiche della Civica Raccolta delle stampe Achille Bertarelli conta oltre 3221 pezzi, organizzati secondo criteri topografici e cronologici. La catalogazione delle stampe a soggetto cartografico è stata finanziata dal programma Dicolab e realizzata tramite la piattaforma SIRBeC Web.

Questo progetto ha permesso di restituire con estrema precisione la densità di dati conservata in ogni documento. Le carte geografiche a stampa sono prodotti complessi, che richiedono uno strumento catalografico adeguato, capace di valorizzare le peculiarità di questa tipologia di opere.

La catalogazione ha interessato le prime mille unità del fondo, corrispondenti alle opere a stampa di medio formato custodite nelle cartelle dalla 1 alla 14. Questo progetto si distingue per il suo carattere innovativo rispetto ai precedenti nazionali di catalogazione cartografica, che hanno storicamente privilegiato il Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN).

Il confronto con analoghe iniziative intraprese da istituti nazionali e internazionali ha consentito di definire linee-guida per la compilazione delle schede SIRBeC Web dedicate alla cartografia, con l’ambizione di offrire un modello metodologico per futuri progetti promossi da altri enti culturali.

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