14 Giugno 2026 ☁ 30°

Mostra «Milano, Wyoming» a Cagliari: mobilità, spazio pubblico e sicurezza

La mostra «Milano, Wyoming» apre alla MEM di Cagliari con un progetto di Alessandro Coppola che esplora l’impatto dei suv sullo spazio pubblico. Inaugurazione con confronto pubblico su mobilità, accessibilità e sicurezza stradale.

Mostra «Milano, Wyoming» a Cagliari: mobilità, spazio pubblico e sicurezza

Alla MEM – Mediateca del Mediterraneo di via Mameli 164 si tiene l’inaugurazione della mostra «Milano, Wyoming», un progetto fotografico curato da Alessandro Coppoladocente di Pianificazione Urbanistica al Politecnico di Milano. L’appuntamento è fissato per lunedì 15 giugno alle ore 18.30 e fa parte delle iniziative promosse dal Laboratorio di Ecologia Urbana “Enrico Corti”spazio permanente dedicato a ricerca e partecipazione sulle trasformazioni cittadine.

La rassegna propone uno sguardo provocatorio e ironico sulle modifiche che la mobilità contemporanea sta portando nei tessuti urbani. Attraverso immagini e didascalie, la mostra documenta come i veicoli di grandi dimensioni, e in particolare i suvstanno alterando l’uso di marciapiedi, attraversamenti pedonali e piazze, con effetti sulla vivibilità e sulla sicurezza dei più fragili.

Inaugurazione e confronto pubblico con gli autori

All’apertura parteciperanno lo stesso curatore, Alessandro Coppolae Nicola Grandesso Silvestrigiornalista e vicepresidente dell’Associazione Sarda Paratetraplegici. L’incontro punta a mettere a confronto esperienze e punti di vista su mobilitàaccessibilità e sicurezza stradale: temi che riguardano non solo la pianificazione ma anche la vita quotidiana di anziani, bambini, persone con disabilità e di chi si sposta a piedi o in bicicletta.

Il dialogo pubblico mira a trasformare le immagini in uno spunto operativo: non si tratta soltanto di fotografie, ma di un’occasione per interrogarsi su come lo spazio cittadino venga ridistribuito in funzione dell’automobile privata e di quali conseguenze ciò abbia sulla qualità ambientale e sociale delle strade.

Il tema centrale della mostra: i suv e lo spazio pubblico

La sequenza fotografica di «Milano, Wyoming» racconta un fenomeno riconoscibile nelle città moderne: la progressiva presenza di mezzi più ampi e imponenti che sottraggono spazio agli utenti deboli. Le immagini sottolineano come questa tendenza alteri gli equilibri urbani, creando un paradosso evidente: una mobilità che si presume più comoda e potente finisce per rendere le città meno accessibili e più pericolose per persone vulnerabili.

Il progetto mette in evidenza anche l’impatto simbolico e materiale dei suvnon solo un ingombro fisico su marciapiedi e attraversamenti, ma anche un cambiamento nella percezione dello spazio collettivo, con ripercussioni sulla socialità e sulla fruizione degli ambienti urbani.

Impatto su categorie sensibili

Tra le categorie maggiormente colpite la mostra indica in modo esplicito anzianibambini e persone con disabilità. Per queste persone la riduzione dello spazio pedonale e la crescita della dimensione dei veicoli traduce spesso in minore autonomia e in un aumento del rischio nelle interazioni quotidiane con la strada. L’intervento di rappresentanti dell’Associazione Sarda Paratetraplegici durante l’inaugurazione offrirà testimonianze concrete su questi problemi.

Contesto istituzionale e intenti del Laboratorio Enrico Corti

Il Laboratorio di Ecologia Urbana «Enrico Corti» promuove iniziative rivolte a comprendere e discutere le sfide legate alla transizione ecologica delle città. In questo quadro la mostra rappresenta uno strumento di sensibilizzazione rivolto a cittadini e amministratori, con l’obiettivo di stimolare riflessioni su come ripensare la mobilità per restituire spazio alla socialità e migliorare la qualità dell’ambiente urbano.

L’assessore alla Pianificazione strategica, urbanistica e ambientale del Comune di Cagliari, Matteo Lecis Cocco Ortuha valorizzato l’esposizione come un contributo originale alla discussione pubblica: secondo l’assessore, la questione riguarda la distribuzione dello spazio pubblico e la costruzione delle relazioni in città, e la mostra offre uno stimolo per favorire politiche che rendano Cagliari più sostenibile e vivibile.

La rassegna, oltre alla componente espositiva, include momenti di confronto e partecipazione che intendono mettere in relazione ricerca accademica, associazioni locali e cittadinanza. Partecipare all’inaugurazione significa assistere a una narrazione visiva che cerca di trasformare un fenomeno diffuso in una discussione concreta sulle scelte di pianificazione urbana.

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