Categorie: Trasporti
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23 Novembre 2023 14:31

Confermato lo sciopero del 27 novembre 2023: le fasce di garanzia di Atm

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Lo sciopero Atm e trasporti del 27 novembre 2023 durerà 24 ore.

Un movimento di protesta di portata nazionale coinvolgerà il trasporto pubblico locale (tpl) lunedì 27 novembre 2023, con Milano tra le città interessate.

I mezzi di trasporto Atm, compresi metro, bus e tram, rischiano di subire interruzioni per diverse ore, sebbene sia stata stabilita una fascia oraria di garanzia. Lo sciopero, già programmata e segnalata sul portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stata ufficialmente confermata dall’Azienda dei Trasporti milanesi, che ha reso pubblici gli orari previsti.

Sciopero del 27 novembre 2023: variazioni negli orari dei mezzi Atm

I sindacati Usb lavoro privato, Al Cobas e Cub Trasporti hanno indetto uno sciopero del trasporto pubblico locale su scala nazionale.

A Milano, secondo quanto dichiarato da Atm, lo sciopero potrebbe impattare sulle linee della città dalle 8:45 alle 15 e dopo le 18, fino alla chiusura del servizio. Inoltre, la protesta potrebbe influenzare il servizio della Funicolare Como-Brunate gestita da Atm, con possibili disagi previsti dalle 8:30 alle 16:30 e dopo le 19:30, fino alla conclusione del servizio.

Variazioni negli orari delle linee di bus Autoguidovie

La protesta coinvolgerà anche il personale della compagnia di autobus Autoguidovie. Le corse delle linee 201, 220, 222, 230, 328, 423, 431, 433 saranno garantite dalle 5:30 alle 8:29 e dalle 15:00 alle 17:59. Gli eventuali disagi per i passeggeri saranno valutati solo il giorno stesso dello sciopero, a seconda dell’effettiva partecipazione del personale.

Cause dello sciopero dei trasporti

La manifestazione è stata organizzata da tre diversi sindacati, ciascuno con motivazioni specifiche.

Per Usb lavoro privato, lo sciopero è stato indetto per difendere il diritto allo sciopero, superare i salari di ingresso, contrastare appalti e subappalti, garantire sicurezza sul lavoro e del servizio, fissare un salario minimo di 10 euro l’ora e promuovere una legge sulla rappresentanza che superi il monopolio costruito sulla complicità delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali.

Al Cobas ha proclamato lo sciopero contro limitazioni al diritto di sciopero, abolizione di accordi sulla rappresentanza, superamento dei salari di ingresso, appalti e subappalti, richiedendo un piano di investimenti e assunzioni in tutti i settori di pubblica utilità, sicurezza e tutela della salute in tutti gli ambienti di lavoro, blocco delle spese militari e opposizione alle grandi opere speculative.

Cub Trasporti ha dichiarato lo sciopero per la salvaguardia del diritto di sciopero, superamento dei salari d’ingresso penalizzanti, definizione per legge di un salario minimo, contrasto ai contratti atipici e al precariato, aumenti salariali significativi, riduzione dell’orario di lavoro, tutela della salute e sicurezza.