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27 Novembre 2010 15:17

Le cartelle cliniche finiscono sull’ipad al Niguarda di Milano

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Ipad – Apple

La tecnologia e alcuni strumenti come iphone e ipad, le creature di maggiore successo tra quelle introdotte negli ultimi anni dalla Apple, è ormai entrata stabilmente nelle nostre vite, ma i benefici che è in grado di portare non sono solo per le gestione del nostro divertimento, ma anche a settori decisamente più importanti come quelli coinvolti nella medicina.

All’Ospedale Niguarda di Milano, uno dei più all’avanguardia nella cura di diverse malattie, da qualche giorno, infatti, si sta diffondendo un nuovo modo di gestire la cartella clinica dei pazienti, che potrà essere visualizzata in un modo decisamente innovativo come lo schermo dell’ipad in modo tale da poterla aggiornare in tempo reale e contenere dati importanti come gli ultimi esami e le radiografie a cui ogni ricoverato è stato sottoposto. Al momento questo nuovo modo di gestire il paziente verrà utilizzato presso l’ospedale milanese per un periodo sperimentale pari a tre mesi e permetterà di sostituire la tradizionale cartella che poteva avere anche il rischio di perdere magari fogli importanti, ma con il vantaggio di visualizzare tutti i risultati dei vari esami e di consentire il rispetto della privacy di ognuno, un aspetto che andrebbe maggiormente tutelato in un ambito come questo.

Attraverso questo modo di procedere si punta a diffondere l’utilizzo dell’ipad per ogni medico e infermiere presente in corsia e il fatto che tutti siano dotati di questo strumento permetterà anche di condividere tra i vari componenti del personale i dati relativi a ogni paziente in modo tale da poter ottenere anche dei consigli da parte dei colleghi sulla cura che può essere adatta in base a ogni caso specifico.

Anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha sottolineato la bontà di questo progetto che rende ancora di più Milano all’avanguardia visto che è per la prima volta in Europa che si utilizza uno strumento come l’ipad e per di più in un ospedale pubblico.

Immagine tratta dal sito www.piroplastic.com