Mentre il 30 luglio si avvicina, giorno in cui verranno resi noti i calendari della serie C, l’Alcione Milano è già proiettato verso la nuova stagione. Dopo due anni di esperienza tra i professionisti, il club milanese punta a confermare e migliorare i risultati ottenuti. Il presidente Giulio Gallazzi, affiancato dalla vicepresidente Eleonora Bergamotto, ha condiviso le sue riflessioni e le ambizioni per il futuro.
Un progetto solido e ambizioso
L’Alcione Milano ha dimostrato di essere un club con una visione chiara e un progetto solido. Dopo la salvezza da matricola e la partecipazione ai playoff nella scorsa stagione, il presidente Gallazzi non nasconde le ambizioni: “L’asticella si alza ancora. Siamo reduci da un ottavo posto, quindi dal settimo in poi va bene tutto. Magari con un ulteriore turno di playoff da giocare per toglierci altre soddisfazioni.”
Le parole serie B sono quasi un tabù, ma Gallazzi non può fare a meno di accennarvi: “Adesso pensiamo a consolidarci e fra un anno, giocando finalmente nello stadio tutto nostro, oltre ad alzare l’asticella proveremo anche ad alzare la voce e a puntare la promozione.”
Lo stadio di proprietà: un sogno in divenire
La costruzione dello stadio di proprietà è uno dei progetti più ambiziosi del club. Tuttavia, la burocrazia sta rallentando i tempi: “Quest’anno giocheremo a Seregno, con il quale abbiamo avviato un progetto di collaborazione. Speriamo entro la prossima primavera di poter mettere piede nella nostra nuova casa. Purtroppo le complessità burocratiche hanno rallentato le tempistiche e per fare il salto servono infrastrutture adatte. Per il sogno ci vuole tempo.”
La collaborazione con Seregno è un esempio di come l’Alcione Milano stia costruendo un network solido nel territorio. Molti giovani del vivaio orange rafforzeranno la squadra che disputerà il torneo di Eccellenza, dimostrando l’importanza del settore giovanile per il club.
Il vivaio: il fiore all’occhiello del club
Il settore giovanile è il fiore all’occhiello dell’Alcione Milano. Gallazzi sottolinea l’importanza di questo pilastro: “Ai primi allenamenti c’erano ben 6 giocatori che hanno fatto due anni completi nel vivaio. Quella è la nostra cultura, il pilastro che sostiene tutto. L’Alcione non sarà mai a caccia di star, ma vogliamo avere sempre un 20-30% che arriva dalla nostra filiera, come avviene in Spagna.”
Il successo del vivaio è evidente anche nei risultati sportivi. L’Alcione ha vinto lo scudetto under 15 con una delle squadre del proprio vivaio, dimostrando la qualità del lavoro svolto. Inoltre, la società ha aperto al calcio femminile, con la prima squadra che partirà dalla serie C. “Più di 150 ragazze sono passate qui da maggio”, aggiunge con orgoglio la vicepresidente Bergamotto.
Il riconoscimento da parte degli altri club di serie C è un ulteriore segnale del lavoro eccellente svolto dall’Alcione Milano. Il 70% delle società ha scelto Gallazzi come rappresentante nel Consiglio Federale in quota Lega Pro, un motivo d’orgoglio per tutta la società. “E questo è un motivo d’orgoglio non solo per me, ma per tutta la società. Perché è un segnale di riconoscenza per il lavoro fatto nel tempo, e tutti i sacrifici condivisi con dirigenti e staff tecnico.”
L’Alcione Milano continua a crescere, dimostrando che il calcio di territorio può essere competitivo e appassionante. Con un progetto solido e una visione chiara, il club è pronto a scrivere nuove pagine di successo.



