Nel piccolo comune di Vittuone, situato nell’hinterland ovest di Milano, è scoppiata una polemica che ha coinvolto due esponenti della giunta comunale. Il vicesindaco Bruno Sala e l’assessore all’Urbanistica Enzo Maria Tenti hanno attirato l’attenzione per aver messo un like a un post su Facebook che mostrava busti di Benito Mussolini. Il post, pubblicato da un cittadino vittuonese, è stato successivamente rimosso, ma non prima di aver scatenato un dibattito acceso.
Il post controverso e la reazione dell’opposizione
Il post in questione, originario di Predappio, mostrava diversi busti del Duce e una didascalia che lasciava intendere una certa nostalgia per il periodo fascista. La reazione dell’opposizione non si è fatta attendere. La lista ViviAmo Vittuone, sostenuta dal Partito Democratico e altre forze di centrosinistra, ha chiesto ufficialmente alla sindaca Elena Comerio di prendere le distanze da questo gesto e di chiedere scuse pubbliche.
“Fa inorridire che due amministratori locali si schierino a favore di immagini del genere mettendo un like al post”, si legge in una nota dell’opposizione. “L’apologia di fascismo in Italia è un reato. Invitiamo la sindaca Comerio a prendere le distanze da questi comportamenti che macchiano vergognosamente il nome di Vittuone e dei suoi cittadini.”
La difesa della sindaca
La sindaca Elena Comerio, eletta a maggio con la coalizione di centrodestra, ha difeso i suoi assessori, affermando che non prenderà alcun provvedimento. “Io non sono fascista e nemmeno gli assessori”, ha dichiarato. “Hanno messo il like al post di un amico in vacanza all’interno di un negozio in cui vengono legalmente venduti dei souvenir.”
Comerio ha inoltre sottolineato che non c’è alcuna prova di apologia di fascismo nel post. “Da quel post non emerge alcuna volontà di ricompattare il partito fascista”, ha aggiunto. “Allora le magliette di Che Guevara rappresenterebbero apologia di comunismo? Quel cittadino va ogni anno a Predappio e i suoi amici, fra cui gli assessori, hanno messo un like alle foto delle sue vacanze. Fine della questione.”
Il contesto politico di Vittuone
La giunta Comerio era già finita al centro delle polemiche subito dopo essere entrata in carica, quando la neosindaca aveva deciso di estromettere l’Anpi dalle celebrazioni del 2 Giugno. Questo episodio ha ulteriormente alimentato le tensioni tra la maggioranza e l’opposizione.
La consigliera comunale Francesca Ceriani ha commentato: “Si stanno mostrando per quello che sono, e cioè non molto moderati. Un gesto che si pone in continuità con ciò che è accaduto il 2 giugno. Dopo le elezioni del 25 maggio, il primo atto della nuova amministrazione di centrodestra è stato estromettere l’Anpi dai festeggiamenti per la Festa della Repubblica.”
La polemica continua a dividere il piccolo comune di Vittuone, mettendo in luce le tensioni politiche e le diverse visioni tra la maggioranza e l’opposizione.



