13 Settembre 2026 🌤 26°

Manifestazione a Milano Sud: i residenti si oppongono al nuovo centro dati

A Lacchiarella, nel sud di Milano, centinaia di cittadini hanno manifestato contro la costruzione di un mega data center da parte di Apto. Scopri perché.

Manifestazione a Milano Sud: i residenti si oppongono al nuovo centro dati

Nel cuore del sud milanese, a Lacchiarella, si è accesa una protesta che sta facendo discutere l’intera comunità. Sabato mattina, un centinaio di persone si sono riunite davanti al municipio per manifestare contro la costruzione di un mega data center da parte della multinazionale Apto.

La struttura, che occuperebbe uno spazio equivalente a 32 campi da calcio è al centro delle preoccupazioni dei residenti per i suoi potenziali impatti ambientali e sociali. Secondo le stime, il centro dati consumerebbe una quantità di energia elettrica paragonabile a quella utilizzata dall’intera città di Bologna una delle più grandi d’Italia.

Le preoccupazioni dei residenti

Oltre ai consumi energetici, i cittadini temono che il progetto possa causare un aumento medio delle temperature di 5 gradi nell’area circostante. La manifestazione ha visto la partecipazione non solo dei residenti di Lacchiarella, ma anche di abitanti dei comuni limitrofi come Binasco e Badile dove sono previsti ulteriori interventi infrastrutturali.

Tommaso Gorini, consigliere dei Verdi a milano e co-portavoce a livello provinciale, ha commentato: “Ai cittadini è chiaro che questa trasformazione non porterà ricchezza al territorio, se non una tantum tramite gli oneri di urbanizzazione, né lavoro. Per essere davvero utile e accettabile, va governata democraticamente.”

Il contesto infrastrutturale

Il progetto di Apto non è isolato. Nel cosiddetto ‘triangolo’ tra Lacchiarella, Binasco e Badile sono previsti circa 700mila metri quadrati di nuove infrastrutture, tra cui elettrodotti e cabine elettriche. Questo ha alimentato ulteriormente le preoccupazioni dei residenti riguardo all’impatto complessivo sul territorio.

Gorini ha aggiunto: “Chiediamo una vera regia pubblica di questi interventi, che tenga conto del benessere dei cittadini. Prima di investire su nuovi elettrodotti per servire i data center, Terna dovrebbe rinnovare la rete che serve case e servizi pubblici per evitare i black out quando la temperatura si alza.”

Le richieste della comunità

La manifestazione ha messo in luce una richiesta unanime: la necessità di una governance democratica dei progetti infrastrutturali. I cittadini chiedono che le decisioni siano prese tenendo conto del loro benessere e delle conseguenze a lungo termine per il territorio.

“Tutti con una richiesta simile”, ha sottolineato Gorini. “Che ci sia una vera regia pubblica di questi interventi, che tenga conto del benessere dei cittadini, cosa che oggi i Comuni non hanno e che la pessima nuova legge regionale bocciata da Alleanza Verdi Sinistra non consente.”

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