Categorie: Politica
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2 Gennaio 2021 14:14

Marco Formentini è morto: addio all’ex sindaco leghista di Milano

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Marco Formentini è morto a 90 anni: esponente di spicco della Lega negli anni Novanta, fu il primo sindaco meneghino eletto dai cittadini.

Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

Tag: morti

Addio a Marco Formentini, sindaco di Milano dal 1993 al 1997 morto all’età di 90 anni.

Esponente del Partito Socialista negli anni Ottanta, divenne noto nel decennio successivo quando aderì alla Lega Nord e conquistò Palazzo Marino.

Marco Formentini è morto a 90 anni

Nato nel 1930, Formentini fu eletto tra i deputati leghisti di Umberto Bossi per poi divenire l’anno dopo il primo sindaco del capoluogo lombardo votato direttamente dai cittadini. Il 20 giugno 1993 sconfisse infatti al secondo turno il candidato del centrosinistra Nando dalla Chiesa offrendo al Carroccio uno dei risultati più prestigiosi alle amministrative meneghine.

Della sua giunta non fecero infatti parte soltanto personalità del mondo leghista ma si fece affiancare da soggetti provenienti dalla società civile. Tra questi lo storico dell’arte Philippe Daverio, a cui affidò la delega alla Cultura e l’economista Marco Vitale che si occupò del Bilancio. Ma anche il professor Marco Giacomoni delegato ai servizi sociali e Walter Ganapini con la responsabilità dell’Ambiente.

Scaduto il mandato, Formentini si ricandidò sempre in quota Lega ma questa volta, correndo il partito da solo, non arrivò neppure al ballottaggio.

Il suo successore fu Gabriele Albertini (Forza Italia) che al secondo turno riuscì a vincere sull’avversario dell’Ulivo Aldo Fumagalli. Una volta terminata l’esperienza di primo cittadino, Formentini rimase per qualche anno all’interno della Lega Nord come eurodeputato ma poco dopo lasciò il partito per avvicinarsi ai Democratici.

Il cordoglio di Beppe Sala

Il sindaco Sala ha ricordato uno dei suoi predecessore come “un uomo politico di cui Milano può essere orgogliosa“.

Ricordando come della sua amministrazione fecero parte figure indipendenti dallo schieramento dei partiti, ha sottolineato come riuscì a portare la sua esperienza e la sua visione anche nell’alveo del centro sinistra. “Dopo uno dei momenti più critici della storia di Milano del dopoguerra, seppe farsi apprezzare per quelle doti umane che un sindaco non deve mai dimenticare di esercitare nei confronti dei suoi cittadini. Grazie, Marco. Non ti dimenticheremo“, ha concluso.