Categorie: Politica
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11 Marzo 2020 19:12

Coronavirus, l’ordinanza di Beppe Sala: esenzioni e sospensioni di pagamenti

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Beppe Sala ha firmato un'ordinanza per aiutare i milanesi nell'emergenza coronavirus: qui tutti i dettagli delle misure previste.

Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha previsto esenzioni, rinvii e sospensioni di alcuni pagamenti per far fronte alle mancate entrate di molti cittadini a causa del coronavirus: l’ordinanza, pubblicata su sito del Comune, è da lui riassunta tramite un post su Facebook.

Coronavirus: l’ordinanza di Beppe Sala

Le misure sono tutte economiche e volte a non gravare più di quanto non stia già accadendo i cittadini del capoluogo lombardo. Si va dall’esenzione del pagamento per i mesi di chiusura straordinaria dei nidi alla proroga del pagamento della frequenza degli stessi dal mese di gennaio al 30 aprile.

Previsto inoltre il rimborso dei mesi di chiusura per quanti abbiano già effettuato il pagamento dell’intero anno.

Sempre in ambito scolastico Sala ha poi previsto il differimento al 15 maggio 2020 di tutti i termini di pagamento del servizio di ristorazione per gli alunni frequentanti le scuole dell’Infanzia Comunali e Statali, le scuole Primarie e le scuole Secondarie. Anche qui si prevede il rimborso parziale delle quote per il periodo non usufruito per chi ha già effettuato il versamento totale della quota annua.

Quando agli affitti e alle concessioni dovute al Comune per gli immobili di sua proprietà, il primo cittadino ha disposto il rinvio del pagamento delle prime tre rate del 2020.

Misure sono state pensate anche per le quote dei parcheggi e per la disciplina di Area B e C. Tra queste l’esenzione dal pagamento di Area C e la sosta libera e gratuita nei parcheggi riservati ai residenti e in quelli a pagamento per:

  • tutte le figure sanitarie iscritte all’Ordine dei Medici, degli Infermieri e dei Farmacisti
  • gli operatori sanitari
  • gli agenti della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine.

Sospesi infine i mercati settimanali scoperti cittadini fino al temine dell’emergenza. Questo perché costituivano una occasione di eccessivo assembramento di persone, circostanza assolutamente da evitare.