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Sesto, 47enne compra sito del sindaco e pubblica foto della Segre

Dopo il no alla cittadinanza onoraria alla Segre, un 47enne ha comprato il dominio del sito scaduto del sindaco come forma di protesta non violenta

roberto di stefano liliana segre

Dopo le polemiche per il no del Consiglio comunale di Sesto San Giovanni di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita, Liliana Segre, un 47enne di Sesto ha comprato il dominio del sito scaduto del sindaco come forma di protesta non violenta.

Foto della Segre sul sito del sindaco

A seguito delle polemiche per il no di Sesto San Giovanni di dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, sul sito ufficiale del sindaco, Roberto Di Stefano, è comparsa la foto a tutto schermo della senatrice a vita.

Dal principio si è pensato che si trattasse di un hacker che avesse deciso di attaccare il sito aperto dal sindaco in occasione della sua campagna elettorale. In realtà non è stato così e si è trattata di un’operazione di fatto legale, ovvero il cosiddetto domaining. Quest’ultima è una pratica che consiste nell’acquistare domini di siti internet scaduti. Proprio questo è ciò che ha fatto un uomo di 47 anni di Sesto che dopo le parole utilizzate dal sindaco per spiegare il no alla cittadinanza onoraria, ha deciso di acquistare il dominio del sito di Di Stefano per un anno, al prezzo di 14,99 euro più Iva.

L’ho fatto come forma di protesta e di opposizione non violenta, perché trovo le sue motivazioni pretestuose“, ha quindi spiegato l’uomo. Quest’ultimo ha quindi pubblicato sulla homepage del sito una foto di Liliana Segre, senza aggiungere alcun tipo di commento. “La foto l’ho poi rimossa, perché intanto ho raggiunto il mio obiettivo”

Se il sindaco Di Stefano volesse tornare in possesso del sito, quindi, dovrebbe intentare un’azione civile nei confronti del nuovo proprietario. “Il domaining squatting, almeno nella forma che ho usato io, non è un reato: per un anno sono il proprietario di quel sito“, ha quindi sottolineato il 47enne. Per poi aggiungere: “Cosa ne farò? Per adesso ho fatto quello che mi sembrava giusto”.

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