Categorie: Politica
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17 Febbraio 2011 16:20

Caso Ruby, Nicole Minetti recluta alcuni bodyguard per difendersi dagli 'attacchi' dei giornalisti

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Non ci siamo.

Non è proprio piaciuta al presidente del consiglio regionale Davide Boni la presenza dei ‘gorilla’ assunti da Nicole Minetti per farsi scudo contro i giornalisti:

“Non ho apprezzato che ci fossero guardie del corpo in consiglio regionale. Mi chiedo cosa succederebbe se un cameramen pestasse un piede a una guardia del corpo”

Fate conto che il consigliere Giulio Cavalli, che vive sotto protezione, ha un servizio scorta che non lo segue in tutti i suoi spostamenti all’interno della sede del Consiglio.

Peccato che la signora Minetti non voglia fare due chiacchiere con la stampa nostrana. C’è infatti una domanda che tutti vorremmo farle:

“Qual è la verità?”

Le diverse versioni da lei fornite sul caso Ruby infatti sono molto diverse tra loro. Ne parlava questa mattina Giornalettismo. E le sue parole potrebbero salvare o inguaiare il premier.

Ieri poi sono state pubblicate le motivazioni della richiesta di rinvio a giudizio del gip Cristina Di Censo: i punti poco chiari in tutta questa vicenda sono troppi e destano, ovviamente, sospetti.

Come riporta Repubblica:

per il gip, Berlusconi con la sua telefonata avrebbe agito “al di fuori di qualsiasi prerogativa istituzionale e funzionale propria del presidente del Consiglio dei ministri”. E non solo commise un “indebito intervento” nei confronti del capo di gabinetto Pietro Ostuni e degli altri due funzionari, ma agì “sicuramente con abuso della qualità di presidente del Consiglio”. Inoltre, per il giudice, è “apertamente contraddetta dalla logica degli accadimenti” la tesi difensiva secondo la quale l’intervento di Berlusconi sarebbe stato giustificato con “la necessità di salvaguardare le relazioni internazionali con l’Egitto in ragione dell’errato convincimento che Ruby vantasse una stretta parentela” con l’ex presidente egiziano Mubarak

Inoltre

nel suo decreto il giudice […] fa un lungo elenco delle fonti di prova.

Si va dai già noti “bonifici da Silvio Berlusconi ad Alessandra Sorcinelli”, l’ex meteorina che nel giro di un anno ha ricevuto in più tranche versamenti pari a 115 mila euro, ai cinque verbali di Ruby testimone e alla sua disponibilità di “ingenti somme di denaro”. E poi ancora si parla dei ”rapporti tra Emilio Fede e Lele Mora in relazione al presunto prestito di denaro” da parte del capo del Governo e di una annotazione “della Guardia di Finanza relativa all’esito degli accertamenti di movimentazione di denaro tra Silvio Berlusconi, Giuseppe Spinelli”, il fiduciario del premier, Mora e Fede

Cliccate qui se volete spulciarvi tutte le carte del gip.

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