Categorie: Teatro
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20 Febbraio 2020 12:34

Mary Poppins Milano, cancellate le date al Teatro Nazionale: è polemica sui rimborsi

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Annullato il ritorno a Milano del musical Mary Poppins: avviate le procedure di rimborso dei 20 mila biglietti venduti.

Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Lavora per Entire Digital

Il musical Mary Poppins sarebbe dovuto tornare a Milano a partire dal 30 gennaio con un vasto programma di repliche che avrebbe tenuto la popolare tata sul palco del Teatro Nazionale Che Banca fino al 15 marzo.

Solo pochi giorni prima del debutto, però, a cast e pubblico è stata data la brutta notizia: lo spettacolo è stato annullato e nessuna replica andrà in scena. Sul web, a seguito della notizia, è scoppiata la polemica relativa soprattutto ai rimborsi dei biglietti già acquistati.

Mary Poppins Milano: polemiche sui rimborsi

Oltre al danno la beffa: è proprio il caso degli spettatori che avevano acquistato un biglietto per lo spettacolo programmato e poi cancellato.

In un primo momento era stato infatti promesso il rimborso dei 20 mila tagliandi venduti, ma così non è stato per tutti. Coloro che avevano comprato il biglietto al botteghino hanno ottenuto i loro soldi, mentre chi si era affidato al ticketing online è divenuto vittima di un ping pong continuo tra organizzazione e Teatro. “Avevo preso due biglietti da 150 euro l’uno – spiega un cliente – e ho scritto prontamente a TicketOne, ma mi hanno dirottato sulla produzione, la WEC World Entertainment Company“.

Cancellato il musical

Dopo un lungo ciclo di repliche nel 2019, Mary Poppins era pronta a tornare a Milano a partire dal 30 gennaio. Solo qualche giorno prima dell’inizio del ciclo di spettacoli, tuttavia, l’organizzazione ha comunicato l’annullamento degli spettacoli programmati: “Siamo dispiaciuti di non poter presentare “Mary Poppins” un’altra volta a Milano, ma circostanze non prevedibili all’interno di Wec lo rendono impossibile” ha fatto sapere il presidente di Wec.

Inevitabili le polemiche soprattutto da parte di chi aveva già acquistato i biglietti e non vedeva l’ora di vedere aprire il sipario.