Categorie: Cultura
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3 Febbraio 2020 14:25

Panettone di San Biagio a Milano: la storia della tradizione

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La tradizione del panettone di San Biagio è ampiamente diffusa a Milano e provincia: la storia ha radici antichissime.

Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Lavora per Entire Digital

Tag: Storia

La città di Milano e i milanesi collegano alla ricorrenza di San Biagio, protettore della gola, la tradizione di consumare un panettone di Natale.

L’usanza è particolarmente sentita nel capoluogo meneghino ma non tutti ne conoscono la lunghissima storia e la tradizione. Si narra infatti che il santo salvò un giovane da una lisca conficcata in gola dandogli una mollica di pane che la rimosse scendendo giù per la gola.

Panettone San Biagio Milano: la tradizione

Non tutti sanno quale associazione si nasconde dietro l’usanza di consumare un panettone del periodo natalizio il giorno di San Biagio.

Secondo la leggenda, infatti, poco prima di Natale una massaia portò ad un frate un panettone da benedire. Lui, troppo occupato e preso da altro, si dimenticò però del dolce per diversi giorni consumandolo a piccoli bocconi fino a finirlo tutto. Quando la donna tornò per riprendersi il suo panettone era il 3 febbraio e del dolce non c’era più traccia. Il religioso era quindi pronto a giustificare la scomaprsa misteriosa ma scoprì con stupore che il dolce era riapparso.

Il miracolo fu attribuito a San Biagio e la tradizione si è tramandata sino ad oggi: la mattina del 3 febbraio tutta la famiglia consuma l’ultimo panettone superstite dal Natale nella speranza di poter usufruire degli effetti “miracolosi” per preservare dai malanni alla gola.

Il business per i pasticceri

Nonostante la tradizione chieda un panettone supersitite da Natale, i dati della Camera di Commercio testimoniano ben altre usanze. Sembra infatti che i milanesi preferiscano di gran lunga acquistare un panettone fresco di pasticceria a prezzi minori rispetto al periodo natalizio.

Il trend di vendita resta infatti stabile anche dopo il periodo di Natale, anche se secondo tre pasticceri su 4 il dolce resta legato soprattutto ai tradizionali periodi.