La notte del 26 giugno 2026 a Milano è segnata da un incidente grave che ha coinvolto un furgone, uno scooter e un pedone all’intersezione tra via Carnia e via Deruta. Poco prima della mezzanotte, secondo la ricostruzione delle autorità intervenute, un veicolo commerciale ha attraversato l’incrocio senza rispettare la precedenza, provocando un impatto violento con un motociclo e causando poi l’investimento di un passante durante la fuga.
Le operazioni di ricostruzione della dinamica sono state condotte dalla polizia locale del nucleo Radiomobile, che ha rintracciato il mezzo in tangenziale nord all’altezza della barriera di Sesto San Giovanni. Gli elementi raccolti in loco hanno portato all’arresto del conducente con le accuse di omissione di soccorso e lesioni gravissime.
Come è avvenuto l’urto all’incrocio di via Carnia e via Deruta
Nella fase iniziale dell’incidente, la Mercedes Vito procedeva in direzione Monfalcone quando ha attraversato l’incrocio, urtando il motociclo che stava percorrendo via Palmanova verso piazza Udine. L’impatto ha provocato ferite gravissime al conducente del motociclo, identificato come un uomo di 28 anni di nazionalità marocchina, che è stato trasportato d’urgenza al Niguarda in codice rosso e risulta in pericolo di vita. Dopo il primo impatto, il veicolo coinvolto non si è fermato e ha investito una donna che stava attraversando la strada, una cittadina filippina di 51 anni, provocandole lesioni significative ma complessivamente meno gravi rispetto al motociclista.
La fuga e il rintraccio del veicolo
Dopo aver colpito i due pedoni, il conducente della Mercedes ha proseguito la fuga. Le immagini della dinamica e le testimonianze raccolte sul posto hanno permesso alla polizia locale di seguire le tracce del veicolo fino alla tangenziale nord, dove il mezzo è stato fermato all’altezza della barriera di Sesto San Giovanni. Il fermo ha portato all’arresto di un uomo di 37 anni, nato in Ucraina, per i reati contestati e alla segnalazione dei danni alle persone investite.
Risultati degli accertamenti: alcoltest e quadro sanitario delle vittime
Al momento del fermo, il conducente è stato sottoposto all’alcoltest che ha dato esito positivo con un tasso pari a 0,91 g/l, valore nettamente superiore al limite legale di 0,50 g/l. Questo dato è stato inserito negli atti d’indagine ed è al centro delle contestazioni penali. Le autorità hanno quindi formalizzato le accuse di omissione di soccorso e lesioni gravissime, in relazione alla gravità dei traumi e alla fuga del conducente.
Per quanto riguarda le vittime, il motociclista è stato trasferito al Niguarda in condizioni critiche e resta in prognosi riservata; la donna investita è stata ricoverata al San Raffaele con lesioni multiple ma non in immediato pericolo di vita. I soccorsi sanitari hanno operato sul posto per stabilizzare i feriti prima del trasporto in ospedale.
Aspetti procedurali e implicazioni legali
L’arresto del 37enne è stato eseguito in flagranza rispetto alle accuse contestate, e il fascicolo è ora alla Procura competente. Tra gli elementi che avranno rilievo processuale ci sono il tasso alcolemico rilevato, la dinamica dell’incrocio ricostruita dalla polizia locale e le testimonianze raccolte. L’omissione di soccorso, in particolare, è un reato che si aggrava quando le conseguenze per le vittime sono di massima gravità, come nel caso del motociclista ora in condizioni critiche.
Le indagini proseguiranno con gli accertamenti tecnici sul veicolo e con le eventuali verifiche su responsabilità ulteriori o circostanze aggravanti. È prevista anche la raccolta di ulteriori dichiarazioni da testimoni e possibili esami complementari sui referti medici delle persone coinvolte, per documentare con precisione l’entità delle lesioni.
Questo episodio richiama l’attenzione sulle conseguenze della guida sotto l’effetto di alcool e sull’importanza di fermarsi e prestare soccorso dopo un incidente. Le autorità cittadine hanno ribadito la necessità di osservare le regole del codice della strada per prevenire eventi simili, mentre il procedimento giudiziario dovrà chiarire pienamente responsabilità e dinamiche.



