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Milano cade a Valencia 102-96 e vede complicarsi la corsa ai play-in

Milano perde 102-96 a Valencia dopo essere stata sul +13: i 20 di Armoni Brooks non bastano contro i 25 di Jean Montero e i 20 di Brancou Badio

Milano cade a Valencia 102-96 e vede complicarsi la corsa ai play-in

Nella partita del 07 apr 2026 alla Font de Sant Lluís l’EA7 Emporio Armani Milano ha visto svanire una rimarchevole opportunità di vittoria: sotto il sole spagnolo la formazione meneghina ha toccato il +13 nel corso del terzo quarto, ma ha poi subito la rimonta della squadra di casa, che ha chiuso il match sul 102-96. La serata ha confermato come, nel contesto dell’Eurolega, i momenti di intensità difensiva e la capacità di chiudere i parziali siano determinanti per il risultato finale.

Il ko mette la corsa europea dell’Olimpia in una situazione critica: la partita è stata interpretata da molti come l’episodio simbolo di una stagione oscillante, in cui i meneghini hanno saputo alternare ottime prestazioni a cali decisivi. Coach Peppe Poeta e il gruppo ora devono fare i conti con il verdetto del campo e con le variabili esterne che condizioneranno il piazzamento finale nella regular season.

La partita e il finale

Il match è stato caratterizzato da fasi molto nette: Milano ha dominato a tratti grazie a una circolazione di palla fluida e all’efficacia di certe soluzioni offensive, arrivando a un rassicurante +13 nel terzo periodo. A fare la differenza, però, è stato l’avvio del quarto conclusivo, quando Valencia ha piazzato un parziale di 12-0 che ha ribaltato l’inerzia. La reazione spagnola è stata alimentata da un’intensità diversa, una maggiore fisicità sotto le plance e percentuali al tiro particolarmente elevate che hanno reso difficile per Milano mantenere il controllo del ritmo.

Il black-out decisivo

Nel momento in cui il match sembrava indirizzato, Milano ha patito un calo nella gestione del cronometro e nella costruzione delle azioni in attacco. Il parziale che ha riportato Valencia in vantaggio è nato da errori consecutivi e da un’impostazione difensiva avversaria più aggressiva: la squadra di casa ha sfruttato rimbalzi offensivi e tiri aperti per allungare. La freddezza dei locali nei possessi finali e la precisione dalla lunetta hanno chiuso la partita a favore di Valencia, mentre Milano non è riuscita a trovare contromisure efficaci.

Le cifre e i protagonisti

Dal punto di vista realizzativo, Milano ha potuto contare su un’ottima serata di Armoni Brooks (20 punti) e su contributi importanti da parte di giocatori come Guduric e Shavon Shields, utili per costruire il vantaggio. Di contro, Valencia ha avuto in Jean Montero (25 punti) e Brancou Badio (20 punti) i protagonisti della rimonta, con percentuali di tiro molto alte e una capacità di segnare nei momenti chiave. I numeri complessivi dei padroni di casa evidenziano una serata favorevole al tiro e una supremazia nei rimbalzi offensivi che ha generato secondi possessi decisivi.

Contributi e match-up

Oltre ai due principali realizzatori di Valencia, sono emersi elementi che hanno fatto la differenza a livello tattico: la presenza fisica nel pitturato, la capacità di trasformare rimbalzi in punti e l’energia difensiva sui possessi decisivi. Milano ha mostrato luci in fase offensiva ma ha sofferto quando l’avversario ha aumentato l’intensità a rimbalzo e nella protezione del ferro; sul piano individuale, la prestazione di Brooks è stata una delle poche certezze costanti, ma non è bastata a compensare le falle collettive.

Conseguenze e riflessioni

Il risultato del campo ha ripercussioni immediate sulla stagione europea dell’Olimpia: la sconfitta complica la corsa verso i play-in e obbliga società e staff tecnico a valutare attentamente la gestione dei momenti chiave nelle prossime gare. In prospettiva, sarà fondamentale lavorare sulla lucidità nei finali e sulla tenuta fisica e mentale nei parziali contro squadre con grande energia. La partita a Valencia rimane però anche un campanello d’allarme per come la squadra reagisce alle pressioni che definiscono le grandi competizioni continentali.

Verso le prossime sfide

Le settimane successive richiederanno a Milano una reazione decisa: il gruppo deve tradurre l’analisi tecnica in correzioni pratiche, migliorando la difesa a rimbalzo e la gestione dei possessi nell’ultimo quarto. Solo così la squadra potrà sperare di ribaltare il pronostico stagionale e ritrovare continuità, elementi indispensabili per provare a restare competitiva sia in Eurolega sia nella corsa interna al campionato.

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