Tentata rapina armata all'ufficio postale di via Cavour a Sartirana Lomellina: grazie alle immagini della videosorveglianza i Carabinieri hanno individuato e denunciato un 55enne già noto alle forze dell'ordine

Il mattino del 19 febbraio un episodio inquietante ha scosso la tranquilla comunità di Sartirana Lomellina, in provincia di Pavia. Intorno alle 08:30 un uomo con volto parzialmente coperto ha cercato di forzare l’ingresso dell’Ufficio Postale di via Cavour mentre una dipendente stava entrando per l’apertura.
L’azione, violenta e concitata, ha costretto il personale a confrontarsi direttamente con il malvivente e a mettere in atto azioni di emergenza, tra cui una chiamata al direttore per chiedere aiuto. Questo episodio ha messo in evidenza quanto siano decisive le procedure di sicurezza e la prontezza del personale in situazioni di rischio.
Il tentativo di rapina non si è concluso con successo, ma ha lasciato evidenze utili alle indagini. Le due donne presenti hanno riportato lievi lesioni e sono state poi medicate: una dipendente ha ricevuto una prognosi di 4 giorni, la responsabile dell’ufficio 3 giorni. Dopo la fuga del sospetto, i Carabinieri della Stazione di Sartirana si sono immediatamente attivati, avviando una raccolta sistematica di testimonianze e acquisendo i filmati dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni alla struttura. Le immagini si sono rivelate decisive per ricostruire la dinamica dell’evento.
Svolgimento dell’azione e modalità dell’aggressore
Secondo la ricostruzione, l’uomo ha bloccato la porta infilando la mano tra lo stipite e la serratura per impedire la chiusura mentre la dipendente cercava di richiuderla. Durante la colluttazione il rapinatore ha estratto una pistola, puntandola contro il volto della vittima e minacciando di sparare per ottenere l’accesso alla cassaforte. Alla richiesta di apertura la responsabile ha spiegato che sarebbero serviti circa 15 minuti, provocando una reazione violenta: il malvivente ha colpito la donna allo zigomo con l’arma. In un momento di distrazione dell’aggressore, però, la dipendente è riuscita a contattare il direttore che ha allertato i Carabinieri, inducendo il rapinatore a fuggire senza portare via nulla.
Le dinamiche della fuga e gli elementi materiali
La fuga dell’uomo è avvenuta a bordo di un’autovettura poi ricostruita dagli investigatori grazie alle immagini di telecamere stradali e private. Il veicolo utilizzato è stato individuato nelle fasi successive dell’attività investigativa, così come il percorso di fuga. Sul posto i militari hanno raccolto tracce e dettagli degli indumenti indossati dal sospetto, elementi che si sono rivelati utili per la sua identificazione. La combinazione di riprese interne, esterne e testimonianze ha fornito un quadro abbastanza preciso per indirizzare le ricerche verso una persona già nota alle forze dell’ordine.
L’attività investigativa dei Carabinieri
I militari della Stazione di Sartirana, coordinati dal comandante locale, hanno analizzato i filmati della videosorveglianza e incrociato i dati con la memoria dei precedenti casi a loro noti. Grazie a questo lavoro è stato possibile riconoscere il sospetto, un uomo di 55 anni con precedenti, e risalire all’indirizzo di residenza. In pochi giorni i Carabinieri hanno rintracciato il 55enne nella sua abitazione e proceduto con il sequestro degli oggetti ritenuti utilizzati nel tentativo di rapina, a supporto delle contestazioni per tentata rapina e lesioni personali.
Sequestro e prova dell’arma
Nel corso della perquisizione sono stati posti sotto sequestro gli indumenti descritti nelle riprese e, nel cortile dell’abitazione, è stata rinvenuta una pistola a salve sotterrata e coperta da un telo di plastica. L’arma, privata del tappo rosso, è stata recuperata come elemento probatorio. Questo ritrovamento ha rafforzato l’ipotesi accusatoria e ha permesso di ricostruire con maggiore chiarezza le modalità dell’azione. A seguito degli accertamenti, il 55enne è stato denunciato a piede libero alla competente autorità giudiziaria.
Conseguenze per le vittime e riflessioni sulla sicurezza
Le due donne coinvolte hanno ricevuto assistenza sanitaria e le prognosi assegnate sono state rispettivamente di 4 e 3 giorni. Oltre all’aspetto fisico, eventi di questo tipo lasciano spesso ricadute psicologiche e sollevano domande sulla prevenzione nei luoghi di lavoro. L’episodio a Sartirana Lomellina sottolinea l’importanza di procedure chiare per l’apertura degli uffici, di sistemi di videosorveglianza efficienti e della collaborazione tra personale e forze dell’ordine. Le indagini proseguiranno per chiarire ogni dettaglio e per ricostruire appieno la responsabilità penale del soggetto denunciato, mentre la comunità locale riflette su come migliorare misure di tutela e prontezza in caso di aggressioni simili.





