La polizia locale di Legnano ha portato avanti controlli in applicazione del Decreto Legge 23 del 24 febbraio 2026, con due denunce per porto abusivo di coltello e fuga in monopattino

Nel contesto dei controlli per la sicurezza urbana, la Polizia Locale di Legnano ha effettuato questa settimana due interventi che si sono conclusi con altrettante denunce. Le operazioni sono state svolte in applicazione del Decreto Legge 23 del 24 febbraio 2026, noto come Decreto Sicurezza, e hanno riguardato il ritrovamento di un’arma da taglio e il fermo di un giovane che aveva tentato la fuga a bordo di un monopattino.
Gli episodi si sono verificati in due aree distinte della città: in via della Vittoria è stato sequestrato un coltello dalla lama superiore a otto centimetri, mentre nell’area dell’Oltrestazione gli agenti hanno individuato e bloccato il conducente di un monopattino che non si era fermato all’alt. Entrambi i casi hanno comportato la denuncia all’autorità giudiziaria o competente, con le specifiche accuse riportate di seguito.
Sequestro e denuncia per porto di coltello
Nel pomeriggio di giovedì gli agenti impegnati in un controllo del territorio hanno notato una persona ritenuta sospetta e già conosciuta alle forze dell’ordine in via della Vittoria. L’individuo, descritto come un cittadino extracomunitario maggiorenne, è stato fermato e sottoposto a perquisizione, da cui è emerso il possesso di un coltello con lama superiore a otto centimetri. Il dispositivo è stato immediatamente sequestrato e la persona è stata denunciata per porto abusivo di strumenti da taglio, reato per il quale il Decreto Sicurezza prevede la pena della reclusione da 1 a 3 anni, con un aumento in caso di persona pregiudicata.
Normativa e definizione del reato
Per chiarire, il termine porto abusivo di strumenti da taglio indica il possesso di armi bianche in contesti in cui vige il divieto assoluto di porto; questa fattispecie può essere contestata anche quando l’arma non sia stata utilizzata ma sia ritenuta idonea a offendere. La presenza di una lama oltre gli otto centimetri è un elemento spesso considerato aggravante nelle valutazioni investigative, e l’intervento della Polizia locale ha seguito le procedure di sequestro e denuncia previste dalla legge.
Inseguimento e denuncia per fuga in monopattino
Il secondo episodio si è svolto in zona Oltrestazione, dove gli agenti impegnati a un posto di controllo stradale hanno intimato l’alt a un giovane in monopattino. Il conducente, un minore di nazionalità italiana, non si è fermato e ha proseguito la marcia senza indossare il casco, mettendo in pericolo la propria e altrui incolumità. La manovra pericolosa e l’impossibilità di proseguire l’inseguimento in sicurezza hanno spinto gli operatori a organizzare una perlustrazione che ha poi permesso di individuare e fermare il ragazzo, accompagnato in comando e denunciato.
La fattispecie contestata e le sanzioni
Al minore è stata contestata la violazione disciplinata dall’art. 192 7-bis del codice della strada, definita come fuga con modalità tali da mettere in pericolo l’altrui incolumità. Si tratta di una nuova ipotesi di reato dalla portata rilevante: la pena prevista va dalla reclusione da 6 mesi a 5 anni. La fattispecie mira a sanzionare comportamenti che, anche se realizzati con veicoli leggeri come il monopattino, possono avere conseguenze gravi per la sicurezza pubblica.
Aspetti procedurali e responsabilità
Dalle verifiche effettuate dagli agenti sono scaturite sia la denuncia penale che le possibili conseguenze amministrative, come il sequestro del mezzo o altre sanzioni previste dal codice della strada. Nel caso del minore, oltre agli aspetti penali, si attivano anche percorsi di segnalazione ai servizi competenti per la tutela dei minori e per eventuali misure educative. Per l’adulto trovato con il coltello, le fasi successive prevedono l’istruttoria giudiziaria e la valutazione del suo profilo personale, compresi eventuali precedenti.
Conclusioni e messaggio al territorio
Questi interventi mostrano come l’attività di controllo della Polizia locale sia orientata a prevenire sia il possesso illecito di armi bianche sia condotte stradali pericolose, anche quando coinvolgono mezzi di micromobilità come il monopattino. L’applicazione del Decreto Legge 23 del 24 febbraio 2026 ha fornito strumenti normativi che rafforzano le possibilità di intervento, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza collettiva. La raccomandazione alle cittadine e ai cittadini è di segnalare comportamenti sospetti e di rispettare le norme, contribuendo così a mantenere le strade e gli spazi pubblici più sicuri per tutti.





