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Prevenire il glaucoma: controlli dai 40 anni e iniziative sul territorio

Il glaucoma è spesso silenzioso ma rilevabile con semplici esami: campagne, open day e controlli suggeriscono di iniziare la prevenzione intorno ai 40 anni

Il glaucoma è una patologia cronica che danneggia il nervo ottico e può portare a una perdita visiva progressiva se non identificata per tempo. In Italia si stima che circa un milione di persone conviva con la malattia, ma almeno la metà non ne è consapevole a causa della natura inizialmente asintomatica del disturbo.

Per questo motivo la parola d’ordine tra specialisti e associazioni è prevenzione, con un richiamo particolare ai controlli periodici quando compare la presbiopia, intorno ai 40 anni.

L’invecchiamento della popolazione a livello globale contribuisce all’aumento dei casi: le proiezioni internazionali stimano che entro il 2040 saranno circa 111 milioni le persone interessate dal glaucoma in varie forme. A queste considerazioni epidemiologiche si aggiunge un dato importante sui fattori di rischio: vi è una maggiore predisposizione nei soggetti di origine africana e latinoamericana per motivi genetici, fisiologici e, in alcuni casi, socio-economici.

Perché il glaucoma è spesso definito un “ladro silenzioso”

Gli esperti spiegano che nelle fasi iniziali il glaucoma può non dare sintomi evidenti: la perdita di campo visivo progredisce gradualmente e spesso viene notata quando il danno è già avanzato. Per questo motivo la diagnosi precoce mediante esami mirati è fondamentale. Strumenti come la tonometria per misurare la pressione intraoculare e le indagini sul nervo ottico e sul campo visivo consentono di individuare alterazioni anche in assenza di fastidi percepibili.

Chi dovrebbe sottoporsi ai controlli

La raccomandazione comune è che, escludendo le forme congenite, il primo controllo mirato dovrebbe essere effettuato intorno all’età in cui compare la presbiopia, cioè verso i 40 anni. Sono inoltre considerati a maggior rischio le persone con familiarità per glaucoma, chi presenta ipertensione o altre condizioni oculari e i soggetti appartenenti a gruppi etnici con maggiore predisposizione. Controlli regolari e l’educazione sulla malattia possono ridurre il numero di casi non diagnosticati.

Iniziative locali per aumentare la consapevolezza

Per sensibilizzare la popolazione e facilitare l’accesso agli screening, associazioni e strutture sanitarie organizzano eventi informativi e giornate di visite gratuite. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) nella sezione territoriale di Imperia ha promosso una campagna di sensibilizzazione inserita nel programma nazionale della IAPB Italia ETS, con conferenze aperte al pubblico e interventi di oculisti che spiegano come riconoscere i fattori di rischio e l’importanza della diagnosi precoce.

Il ruolo delle associazioni e degli specialisti

Durante gli incontri pubblici i rappresentanti associativi e i medici illustrano in modo semplice le caratteristiche della malattia e forniscono indicazioni pratiche per i controlli. La sezione UICI di Imperia, guidata dal presidente Fabrizio D’Alessandro e dal vicepresidente Cesare Longordo, ha coinvolto la dott.ssa Nadia Pollarolo per spiegare ai cittadini come funzione la prevenzione e perché è importante non aspettare i sintomi per prenotare una visita oculistica.

Open day e screening nelle strutture ospedaliere

Anche le aziende sanitarie si mobilitano: un esempio è l’open day promosso dall’Azienda Sanitaria Locale di Matera in collaborazione con l’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Ospedale Madonna delle Grazie. L’iniziativa prevede visite gratuite e la possibilità di eseguire la tonometria, strumento cardine per individuare aumenti della pressione oculare, condizione spesso correlata al glaucoma. L’evento è rivolto a chi ha più di 40 anni, a chi ha familiarità per la malattia e a chi desidera un controllo preventivo.

La giornata di screening programmata per il 14 marzo offre appuntamenti dalle ore 9 alle 13 con posti limitati (50 accessi), confermando l’importanza di campagne locali che avvicinano i cittadini ai servizi sanitari. Secondo i direttori sanitari coinvolti, iniziative come queste aiutano a intercettare i casi precoci e a ricordare che, se diagnosticato in tempo, il glaucoma può essere monitorato e il suo decorso rallentato con terapie adeguate.

Consigli pratici e messaggio finale

In sintesi, per proteggere la vista è utile seguire alcune semplici regole: effettuare controlli oculistici periodici a partire dai 40 anni, segnalare qualsiasi familiarità per il glaucoma al proprio medico e partecipare alle iniziative di screening organizzate da ospedali e associazioni. La combinazione di informazione, accesso ai servizi e diagnosi precoce rappresenta l’arma più efficace contro questo “ladro silenzioso della vista“.

Le campagne promosse da realtà come l’Istituto dei Ciechi di Milano, l’UICI e la IAPB Italia ETS, insieme alle giornate di prevenzione ospedaliere, mirano proprio a rendere la prevenzione un gesto quotidiano: con semplici controlli si possono salvaguardare anni di vista e migliorare la qualità della vita.

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