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Tram 27 a Milano prende fuoco in via Marco Bruto: evacuati circa venti passeggeri

Un convoglio della linea 27 ha preso fuoco in via Marco Bruto a Milano: passeggeri evacuati, intervento di Atm, polizia e vigili del fuoco e verifiche in corso

La mattina dell’11 marzo 2026 un tram della linea 27 è stato teatro di un principio d’incendio in via Marco Bruto, nella zona Mecenate/Forlanini di Milano. A bordo c’erano circa venti persone che hanno abbandonato il convoglio dopo l’allarme, senza riportare ferite.

La scena ha suscitato apprensione tra i passeggeri e ha richiesto l’immediato intervento di forze dell’ordine e soccorritori per mettere in sicurezza l’area e ripristinare il servizio.

Secondo le autorità locali e l’azienda di trasporto, l’episodio è stato classificato come incipit d’incendio causato da un contatto elettrico dovuto alla caduta di un componente della rete. Sul posto sono intervenuti il personale di Atm, la polizia e i vigili del fuoco, che hanno isolato il tratto di strada e verificato l’integrità dell’infrastruttura. I tecnici hanno successivamente avviato le operazioni di controllo e ripristino dell’alimentazione e dei binari.

Cosa è accaduto a bordo

Secondo ricostruzioni basate sulle testimonianze dei presenti, la sequenza è iniziata con un forte rumore seguito dall’insorgere di fumo e calore nella parte superiore del convoglio. Alcuni passeggeri hanno riferito di aver notato scintille e di aver visto una breve fiammata nella zona sopraelevata del tram; in quel frangente le porte si sono aperte automaticamente e le persone sono scese in fretta. Tra i testimoni sono stati citati nomi come Mervin Lize e Giuseppe Collu, che hanno descritto momenti di panico, in particolare per la presenza di famiglie con bambini.

Testimonianze e reazioni immediate

Le descrizioni di chi era a bordo indicano che la reazione è stata prevalentemente di fuga ordinata una volta compresa la natura del problema: la maggior parte dei passeggeri ha lasciato il mezzo senza ferite. Alcuni hanno ricordato lo spavento di una mamma con due bambini, uno nel passeggino, che ha reagito con pianto quando il fumo si è diffuso. Sul posto il conducente del tram insieme alla polizia locale hanno provveduto a bloccare la circolazione e a garantire che nessuno si avvicinasse alla zona interessata fino all’arrivo dei soccorritori.

Interventi tecnici e prime valutazioni

Atm ha indicato che la causa scatenante è stata la caduta di un cavo della rete aerea che ha determinato un contatto elettrico e una conseguente fiammata. I tecnici specializzati dell’azienda hanno lavorato sul posto per isolare l’alimentazione elettrica, valutare i danni al convoglio e ripristinare il normale funzionamento della linea. I vigili del fuoco sono intervenuti rapidamente per spegnere eventuali focolai residui e verificare la sicurezza dell’impianto, consentendo poi ai tecnici di procedere con le verifiche più approfondite.

Tempistiche e misure di sicurezza

Il pronto intervento delle squadre ha permesso di ridurre i tempi di chiusura della strada e delle linee tranviarie interessate: la zona è stata messa in sicurezza e il traffico deviato per consentire i rilievi. Nonostante il colpo d’ansia tra i presenti, il bilancio definitivo è stato di nessun ferito. L’azienda ha inoltre annunciato controlli supplementari sull’intera rete aerea per prevenire il ripetersi di eventi analoghi e garantire la continuità del servizio.

Contesto più ampio e reazioni istituzionali

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza della rete tranviaria di Milano, dopo alcuni eventi recenti che hanno coinvolto convogli e binari. Tra i precedenti citati figurano il deragliamento di un tram della linea 9 del 27 febbraio e un problema meccanico che ha interessato la linea 12 il 7 marzo; inoltre è stato ricordato un altro episodio recente in provincia che ha sollevato ulteriori dubbi. Di fronte a questi fatti, esponenti politici locali hanno chiesto maggiori verifiche: la Lega ha avanzato la richiesta di un consiglio comunale straordinario per fare chiarezza su manutenzione, investimenti e responsabilità.

La vicenda di via Marco Bruto ha dunque un duplice esito: da un lato la soddisfazione per l’assenza di vittime e per l’efficacia dell’intervento, dall’altro la necessità di approfondire le cause tecniche e organizzative che hanno portato alla caduta del cavo. Rimangono aperte le verifiche di Atm e degli enti competenti, mentre i passeggeri coinvolti sono stati ascoltati per ricostruire la dinamica e definire eventuali misure preventive più stringenti.

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