A Milano tre cittadini sono stati bloccati dopo aver asportato otto casse di vino da un furgone: la Polizia ha seguito i movimenti sospetti e trovato una chiave compatibile con il sistema elettrico del mezzo

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Nel centro di Milano la mattina di lunedì 9 marzo la Squadra Mobile ha intercettato e bloccato tre persone ritenute responsabili di un furto aggravato ai danni di un furgone parcheggiato in via Mercato. L’operazione è nata da un servizio mirato al contrasto dei reati predatori: gli agenti della VI sezione, impegnati nel controllo della zona, hanno osservato movimenti che hanno destato sospetti, seguendo i protagonisti fino al momento in cui hanno dato avvio all’azione illecita.
Gli arrestati, tre cittadini peruviani di 48, 41 e 31 anni, sono stati fermati dopo un breve inseguimento: il primo è stato bloccato sul posto mentre gli altri due sono stati rintracciati poco dopo in punti differenti della città, grazie anche all’intervento degli agenti motociclisti del reparto Nibbio. Durante le fasi dell’operazione la Polizia ha recuperato otto casse di vino per un valore totale di circa 1.300 euro, restituendo così la refurtiva al proprietario del mezzo.
Il furto e il modus operandi
Le dinamiche ricostruite dagli investigatori delineano un piano preparato: uno dei tre è sceso dall’auto e ha controllato i movimenti del conducente del furgone per accertarsi che il veicolo fosse momentaneamente incustodito. Successivamente due complici si sono avvicinati al mezzo e, dopo uno scambio di segnali, hanno forzato la sponda idraulica aprendo il vano di carico. L’azione ha permesso il prelievo rapido delle casse di vino che poi sarebbero state caricate sull’auto in uso al gruppo.
La tecnica utilizzata per forzare il veicolo
Secondo quanto emerso durante gli accertamenti, il 48enne ha utilizzato un piccolo attrezzo—un chiavino—per azionare la sponda idraulica del furgone e mettere in moto il circuito del veicolo. All’interno dell’autovettura dei tre è stata trovata una chiave compatibile con il dispositivo stacca-batteria, elemento che per gli investigatori costituisce un collegamento diretto con il metodo usato per rendere operativo il sistema elettrico del furgone e agevolare il furto in tempi rapidi.
L’intervento della Polizia e gli arresti
Gli agenti della VI sezione, che avevano seguito tutta la scena a distanza per evitare fughe e per raccogliere elementi probatori, sono intervenuti non appena i tre hanno iniziato a caricare la refurtiva. Il 48enne è stato bloccato immediatamente vicino al furgone; il 41enne è stato fermato in Foro Bonaparte, mentre il più giovane, 31 anni, è stato raggiunto in via Madonnina dagli agenti motociclisti del reparto Nibbio dell’Ufficio prevenzione generale, dopo un tentativo di fuga.
Perquisizioni e riscontri
Durante la perquisizione del veicolo in uso ai tre sospettati, gli agenti hanno rinvenuto una chiave per il dispositivo stacca-batteria, ritenuta analoga a quella impiegata per azionare la sponda idraulica del furgone. Questo elemento, unito alla testimonianza diretta degli operatori che hanno osservato la scena, ha consolidato le ipotesi di responsabilità contro i fermati, poi condotti in stato d’arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso.
Contesto, conseguenze e prossimi passi
Il recupero delle otto casse di vino, del valore stimato di circa 1.300 euro, rappresenta l’esito immediato dell’intervento; restano avviate le indagini per capire eventuali collegamenti con altri episodi simili in città. L’azione della Squadra Mobile evidenzia la crescente attenzione verso i reati predatori nel centro urbano e l’utilizzo di servizi mirati per prevenire e bloccare comportamenti criminosi. Gli atti raccolti verranno ora messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per le valutazioni del caso.




