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Controlli su affitti turistici a Brescia: 32 verifiche e oltre 750mila euro recuperati

La GdF di Brescia ha effettuato 32 verifiche su bed & breakfast e affitti brevi, individuando sette evasori totali e 13 violazioni regionali; l’azione mira a contrastare l’abusivismo e tutelare il mercato turistico

Controlli della Guardia di Finanza su bed & breakfast e case vacanza in provincia di Brescia

La Guardia di Finanza di Brescia ha avviato verifiche su forme recenti di offerta ricettiva. Le attività hanno riguardato bed & breakfast, case vacanza e locazioni di breve durata promosse tramite piattaforme online.

L’operazione è stata coordinata su indirizzo della Prefettura e del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Ha interessato l’intera provincia, dal capoluogo alle rive del Lago di Garda e alle località montane.

L’obiettivo è contrastare l’abusivismo ricettivo, ovvero l’offerta di servizi ricettivi senza le necessarie autorizzazioni e senza il rispetto degli obblighi fiscali e normativi. L’altra finalità è tutelare gli operatori regolari dalla concorrenza sleale.

Numeri e risultati dell’ispezione

Le verifiche sono proseguite con l’obiettivo di tutelare gli operatori regolari dalla concorrenza sleale. I controlli hanno interessato complessivamente 32 controlli e hanno portato al recupero fiscale di oltre 750.000 euro non dichiarati. Sono stati individuati sette soggetti definiti evasori totali, ossia gestori che non hanno presentato dichiarazioni sui redditi derivanti dalle locazioni. Inoltre sono state riscontrate 13 violazioni alle norme regionali che disciplinano case vacanza e B&B. I dati raccontano una storia interessante: il fenomeno appare in crescita soprattutto nelle aree a vocazione turistica, con ripercussioni sul mercato e sugli operatori autorizzati. Ulteriori verifiche sono programmate per monitorare l’evoluzione e assicurare il rispetto delle norme.

Ambito territoriale e tipologie di irregolarità

In prosecuzione alle verifiche già avviate, i controlli hanno riguardato località a forte afflusso turistico, comprese la città storica, le aree lacuali e i comprensori montani. Le ispezioni hanno accertato una gamma di irregolarità che include, in primo luogo, irregolarità fiscali come omissioni nelle dichiarazioni dei redditi e mancata fatturazione.

Accanto a tali profili fiscali sono emerse violazioni amministrative relative alla registrazione delle strutture secondo i requisiti regionali. Sono stati inoltre riscontrati casi di lavoro nero, carenze nelle procedure di sicurezza e inosservanza degli obblighi di comunicazione degli ospiti alle autorità competenti. Queste infrazioni configurano, in molti casi, una combinazione di violazioni fiscali, amministrative e occupazionali.

Obiettivi dell’azione e impatto sul settore

Queste infrazioni configurano, in molti casi, una combinazione di violazioni fiscali, amministrative e occupazionali. L’intervento rientra in una strategia nazionale per regolare il mercato delle locazioni turistiche di breve durata.

Il primo obiettivo è lo stop all’abusivismo, inteso come offerta di alloggi senza autorizzazioni o senza adempimenti fiscali. Il secondo obiettivo è la tutela degli operatori che rispettano le norme, danneggiati dalla concorrenza irregolare. Il contrasto alle irregolarità mira inoltre a garantire maggiore sicurezza per i turisti e più certezza contrattuale per i lavoratori del settore.

L’azione è destinata ad avere effetti sul mercato locale: dovrebbe ridurre l’offerta irregolare, migliorare la qualità delle strutture disponibili e aumentare la trasparenza fiscale. A livello operativo, le misure includono maggiore coordinamento tra amministrazioni e controlli mirati sulle inserzioni online e sulle autorizzazioni comunali.

Conseguenze per gli operatori irregolari

Le autorità applicano sanzioni amministrative, accertamenti fiscali e, nei casi più gravi, responsabilità penali a chi viene scoperto durante i controlli. Il recupero d’imposta e le multe mirano a sanare le violazioni e a disincentivare comportamenti irregolari. Le contestazioni relative al lavoro nero possono determinare ispezioni sui rapporti di lavoro e misure a tutela dei lavoratori. L’effetto atteso è una ricomposizione del mercato verso pratiche trasparenti e conformi alla normativa, rafforzata dal coordinamento tra amministrazioni e dai controlli mirati sulle autorizzazioni e sulle inserzioni online.

Prospettive e prossime azioni

I controlli proseguiranno con particolare attenzione alle aree turistiche e nei periodi di maggiore afflusso, hanno reso noto le autorità competenti. L’approccio combinato, che integra verifiche fiscali, controlli sul lavoro e attività relative alla sicurezza e alla comunicazione degli ospiti, è concepito per intercettare fenomeni complessi e sovrapposti.

Secondo quanto riferito, il coordinamento tra amministrazioni locali e forze dell’ordine mira a garantire maggiore trasparenza delle autorizzazioni e delle inserzioni online. Per gli operatori regolari, la prospettiva indicata dalle istituzioni è quella di una più ampia equità di mercato, con effetti positivi su investimenti e qualità dell’offerta.

Le misure saranno accompagnate da controlli mirati e da verifiche sui flussi turistici nei periodi critici, operazioni che le autorità definiscono necessarie per tutelare sia i cittadini sia il settore ricettivo locale. In prospettiva, è prevista un’azione continuativa durante le stagioni di punta per monitorare l’efficacia degli interventi.

Consigli per chi gestisce strutture ricettive

Chi gestisce un B&B o una casa vacanza deve verificare puntualmente la propria posizione fiscale e amministrativa. Occorre mantenere aggiornate le registrazioni degli ospiti e osservare le norme regionali di riferimento.

Le strutture devono adottare procedure interne che garantiscano la regolarità dei rapporti di lavoro e la conformità alle misure di sicurezza. Tali pratiche riducono il rischio di sanzioni e contribuiscono a tutelare la reputazione dell’attività. Considerando che i controlli proseguiranno nelle stagioni di punta, la documentazione deve essere disponibile per eventuali verifiche amministrative e fiscali.

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