Al Mercato Alimentare di Milano è partita la demolizione del Padiglione B per realizzare l'ampliamento del Padiglione Ortofrutta 2, operazione prevista nel piano Foody 2026 che punta a migliorare logistica, sostenibilità e offerta commerciale

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Demolizione del Padiglione B al Mercato Alimentare di Milano
Al Mercato Alimentare di Milano sono iniziate le operazioni per abbattere il Padiglione B, una struttura che occupa circa 25.000 metri quadrati. L’intervento rientra nel progetto di recupero e modernizzazione dell’area.
La demolizione è la fase necessaria per consentire la realizzazione di nuove superfici operative e logistiche. L’obiettivo dichiarato è rendere più efficiente il complesso e valorizzare l’attività degli operatori, migliorando i flussi e le condizioni infrastrutturali.
Obiettivo dell’intervento e dimensioni dell’ampliamento
La demolizione segue l’obiettivo dichiarato di rendere più efficiente il complesso e valorizzare l’attività degli operatori, migliorando i flussi e le condizioni infrastrutturali.
Lo smantellamento del Padiglione B libera l’area necessaria per l’ampliamento del Padiglione Ortofrutta 2, già operativo nella porzione meridionale.
Al termine dei lavori, la superficie complessiva dell’Ortofrutta 2 raggiungerà circa 47.000 metri quadrati. L’intervento riorganizzerà gli spazi destinati alla vendita e allo smistamento.
Da un punto di vista operativo, la riorganizzazione mira ad aumentare la capacità di movimentazione delle merci e a snellire i percorsi logistici interni.
Il progetto prevede ricadute dirette sulle condizioni di lavoro degli operatori e sulla fruibilità del mercato per i cittadini e i visitatori.
Spazi e operatori coinvolti
Il nuovo assetto estende l’area destinata all’ortofrutta e accoglie oltre 100 operatori distribuiti su circa 60 punti vendita. La riorganizzazione mira a ridurre i vincoli logistici e a favorire una gestione più fluida delle merci e dei flussi di lavoro.
La disposizione è pensata per migliorare le condizioni operative e valorizzare l’attività commerciale degli esercenti. Migliora inoltre la fruibilità del mercato per i cittadini e i visitatori, facilitando l’interazione tra commercianti e clientela.
Foody il contesto del piano di rinnovamento
Il progetto denominato Foody mira alla trasformazione dell’intero comprensorio a Milano. L’iniziativa è promossa da Sogemi in collaborazione con il Comune di Milano. Il piano è stato lanciato alla fine del 2019 e comprende operazioni di demolizione e ampliamento.
Finora sono stati riqualificati 140.000 metri quadrati sui 170.000 previsti. Foody non è solo un intervento edilizio, ma un progetto strategico che interessa aspetti funzionali, logistici e ambientali dell’infrastruttura. L’intervento punta a migliorare la fruibilità del mercato per cittadini e visitatori e a potenziare l’interazione tra commercianti e clientela. Sono previsti ulteriori interventi per completare il piano e garantire la piena operatività degli spazi riqualificati.
Strategia e risultati attesi
Nel progetto Foody gli amministratori intendono aggiornare l’immobile e le infrastrutture del comprensorio di Via Lombroso per adeguarle alle esigenze di mercato. L’intervento mira a potenziare la capacità di smistamento, ridurre i tempi di consegna e favorire rapporti commerciali più diretti tra operatori e punti vendita.
Dal punto di vista operativo la riqualificazione integra le linee guida per la sostenibilità ambientale, con soluzioni dirette a ridurre l’impatto energetico e logistico del mercato. Il rischio compliance è reale: il progetto dovrà rispettare normative ambientali e urbanistiche vigenti, come ha osservato la governance del piano. I lavori proseguiranno secondo il cronoprogramma indicato dagli amministratori, con ulteriori interventi volti a garantire la piena operatività degli spazi riqualificati.
Impatto operativo e dichiarazioni istituzionali
Gli interventi proseguiranno secondo il cronoprogramma indicato dagli amministratori. Dal punto di vista operativo, la priorità è risolvere criticità logistiche e di spazi di lavoro. Il nuovo assetto dovrebbe semplificare le procedure per gli operatori e migliorare l’offerta al cliente finale. I rappresentanti di Sogemi hanno dichiarato che l’intervento è coerente con quanto realizzato per il Padiglione Ortofrutta 1. Si tratta di adeguamenti funzionali e logistici finalizzati a garantire la piena operatività degli spazi riqualificati. La continuità degli interventi è pensata per ottenere benefici sistemici, non solo locali.
Tempistiche e fasi successive
La demolizione del Padiglione B costituisce la fase iniziale del cronoprogramma che comprende poi costruzione e allestimento dell’ampliamento. Non sono state comunicate date ulteriori specifiche. L’obiettivo dichiarato è creare spazi moderni e adeguati alle esigenze del mercato, limitando al minimo i disagi per gli operatori.
Dal punto di vista normativo, i lavori dovranno rispettare le prescrizioni ambientali e di sicurezza vigenti. Il rischio compliance è reale: le verifiche dovranno garantire conformità a standard di tutela ambientale e sicurezza sul lavoro. L’intervento prevede inoltre misure di monitoraggio e mitigazione per ridurre l’impatto operativo durante le fasi più invasive.
Nel complesso, l’iniziativa rappresenta un passo verso la trasformazione del Mercato Alimentare di Milano in un polo più efficiente e sostenibile. Attraverso la demolizione controllata del Padiglione B e l’espansione del Padiglione Ortofrutta 2, il progetto Foody intende migliorare le condizioni per operatori, clienti e per la gestione futura del comprensorio. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti dagli enti responsabili nel corso delle fasi operative.





