Gennaio 2026: Scopri a Milano eventi artistici imperdibili che celebrano la creatività e l'innovazione. Non perdere l'opportunità di vivere esperienze culturali straordinarie!

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Con l’inizio del nuovo anno, Milano si prepara a ospitare una serie di mostre artistiche di grande rilevanza. Nel mese di gennaio, diversi eventi si stagliano nel panorama culturale della città, offrendo un’occasione imperdibile per immergersi nell’arte contemporanea. Dalla retrospettiva di una celebre filmmaker a mostre che esplorano la fotografia nell’era digitale, ecco un elenco delle esposizioni da visitare assolutamente.
Nan Goldin: This will not end well
Fino al 15 febbraio, il Pirelli Hangar Bicocca ospita una retrospettiva dedicata a Nan Goldin, una delle figure più influenti della fotografia contemporanea. Curata dall’architetto Hala Wardé, la mostra è concepita come un villaggio artistico, con spazi architettonici che dialogano con opere specifiche dell’artista.
Questa esposizione si focalizza sulla produzione filmica di Goldin, presentando il suo vasto corpus di slideshow, che unisce immagini e suoni in un’esperienza immersiva. Tra le opere esposte, spiccano titoli significativi come The ballad of sexual dependency e i più recenti You never did anything wrong e Stendhal syndrome, ispirati a miti antichi. All’interno di uno spazio dedicato chiamato il “Cubo”, è riproposta la sua installazione Sisters, saints, sibyls, in una forma fedele all’originale.
Tematiche affrontate da Goldin
La pratica artistica di Goldin affronta questioni delicate come la violenza domestica, la dipendenza e la sessualità, invitando il pubblico a riflettere su temi complessi e spesso trascurati. È importante notare che l’accesso alla mostra è gratuito, ma è vietato effettuare riprese fotografiche o video.
India. Di bagliori e fughe
Fino all’8 febbraio, il PAC di Milano presenta la collettiva India. Di bagliori e fughe, un’esplorazione delle espressioni artistiche contemporanee indiane. Questa mostra si interroga su come l’arte possa rispondere ai tempi incerti caratterizzati da profondi cambiamenti culturali e crisi politiche.
Attraverso opere che combinano immagini, suoni e performance, gli artisti indiani tracciano percorsi di resistenza e innovazione. La mostra invita a riflettere su come il bagliore rappresenti una scintilla di speranza e la fuga un movimento verso nuove forme di convivenza. Questa sinergia con realtà milanesi ha permesso a diversi artisti di realizzare progetti collaborativi, rendendo la mostra un’esperienza multidimensionale.
Transizioni: dal fotografico alle immagini ibride
Un’altra esposizione da non perdere è Transizioni, allestita presso Viasaterna fino al 23 gennaio. Questa collettiva presenta le opere di nove artisti contemporanei e due maestri del secolo scorso, analizzando le ibridazioni della fotografia nell’era digitale. Ogni artista esplora il medium fotografico in modi unici, creando opere che sfidano le convenzioni tradizionali.
Tra i partecipanti, troviamo nomi noti come Alessandro Calabrese e Giorgio Di Noto, che utilizzano tecniche innovative per reinterpretare la fotografia. L’esposizione invita a riflettere su come la creatività umana possa interagire con l’intelligenza artificiale, ponendo interrogativi sul futuro dell’arte e della tecnologia.
Deloitte Photo Grant 2026
Presso la Triennale, fino al 25 gennaio, si tiene la mostra dedicata al Deloitte Photo Grant, che quest’anno ha per tema Contrast. I progetti esposti includono Hero, Father, Friend del ghanese Carlos Idun-Tawiah e Reinas della venezuelana Fabiola Ferrero. Queste opere offrono uno sguardo profondo sulle identità culturali e sociali, invitando a una riflessione su storie personali e collettive.
Idun-Tawiah ricrea immagini del padre defunto utilizzando familiari come soggetti, mentre Ferrero esplora il legame tra bellezza e crisi in Venezuela. La mostra offre anche un’anteprima del progetto Go live dell’iraniana Atefe Moeini, che affronta esperienze di vita e resistenza.
Valie Export e Ketty La Rocca – Body sign
Fino al 15 febbraio, il Pirelli Hangar Bicocca ospita una retrospettiva dedicata a Nan Goldin, una delle figure più influenti della fotografia contemporanea. Curata dall’architetto Hala Wardé, la mostra è concepita come un villaggio artistico, con spazi architettonici che dialogano con opere specifiche dell’artista.0
Fino al 15 febbraio, il Pirelli Hangar Bicocca ospita una retrospettiva dedicata a Nan Goldin, una delle figure più influenti della fotografia contemporanea. Curata dall’architetto Hala Wardé, la mostra è concepita come un villaggio artistico, con spazi architettonici che dialogano con opere specifiche dell’artista.1
Fino al 15 febbraio, il Pirelli Hangar Bicocca ospita una retrospettiva dedicata a Nan Goldin, una delle figure più influenti della fotografia contemporanea. Curata dall’architetto Hala Wardé, la mostra è concepita come un villaggio artistico, con spazi architettonici che dialogano con opere specifiche dell’artista.2




