6 Giugno 2026 ☁ 25°

Go International: realtà o semplice passerella per l’export italiano?

L'export italiano è in crisi e gli eventi come Go International possono solo mascherare la realtà delle cose.

Go International: realtà o semplice passerella per l’export italiano?

L’idea che eventi come Go International possano realmente trasformare il destino delle aziende italiane merita di essere scomposta. L’Allianz MiCo di Milano ospiterà il 17 e 18 settembre 2025 un evento dedicato all’export e all’internazionalizzazione. Tuttavia, è opportuno interrogarsi su cosa significhi realmente questa iniziativa. Sono previste più di 100 aziende e 40 workshop, ma ci si può davvero aspettare un reale vantaggio per i partecipanti?

L’internazionalizzazione è una chimera

La realtà è meno politically correct di quanto si voglia far credere. Mentre le aziende italiane si affannano a cercare opportunità all’estero, spesso dimenticano che l’internazionalizzazione non rappresenta una soluzione universale. Secondo dati recenti, solo il 30% delle PMI italiane esporta regolarmente. Inoltre, tra quelle che tentano di farlo, molte si scontrano con barriere culturali, burocratiche e logistiche che rendono il processo lungo e costoso. I workshop e le consulenze gratuite, come quelle offerte da Co.Mark TES, possono sembrare allettanti, ma quanto incideranno realmente sui risultati?

Fatti e statistiche scomode: l’export è in calo

I numeri parlano chiaro. Nel 2023, le esportazioni italiane hanno subito un rallentamento significativo, con una crescita di appena il 2% rispetto all’anno precedente, ben al di sotto delle aspettative. Le aziende che sperano di sfruttare eventi come Go International si trovano a combattere contro un mercato globale sempre più competitivo e saturo. Non si tratta solo di paesi emergenti come quelli dell’Africa e dell’America Latina, ma anche di nazioni già consolidate che stanno riducendo la loro dipendenza dalle importazioni italiane.

La vera opportunità è altrove

L’attenzione eccessiva sull’internazionalizzazione potrebbe distogliere le aziende italiane dalle opportunità che hanno sotto il naso. Invece di inseguire mercati lontani, le PMI dovrebbero concentrarsi sull’innovazione e sul miglioramento della propria offerta. La digitalizzazione e l’e-commerce rappresentano vie più promettenti e meno rischiose per espandere il proprio business. La pandemia ha dimostrato che molte aziende possono prosperare anche senza dover varcare i confini nazionali.

Conclusione disturbante ma riflessiva

In conclusione, l’evento Go International potrebbe rappresentare un bel palcoscenico, ma è fondamentale non farsi illudere da una facciata di opportunità. Le aziende italiane devono affrontare la realtà: l’internazionalizzazione non è la soluzione magica che risolverà i loro problemi. Ciò che serve è un cambiamento di mentalità, una visione più pragmatica e una strategia che prenda in considerazione le sfide reali del mercato globale.

È tempo di guardare oltre le illusioni e considerare come le aziende possano realmente adattarsi e prosperare in un contesto economico in continua evoluzione.

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