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Flop del reddito di cittadinanza: a Milano solo 113 impiegati

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Flop del reddito di cittadinanza a Milano, con solo 113 beneficiari su 19 mila che hanno lavorato per la comunità.

Flop del reddito di cittadinanza a Milano: lavora solo lo 0,006%
Flop del reddito di cittadinanza a Milano: lavora solo lo 0,006%

A Milano il reddito di cittadinanza si è rivelato un vero flop: a confermarlo i dati presentati durante il Consiglio Comunale dell’11 gennaio.

Il flop del reddito di cittadinanza a Milano si evince proprio dai numeri: su 19mila beneficiari, solo 113 sono stati impiegati da Palazzo Marino per progetti di pubblica utilità.

La proporzione è imbarazzante: solo lo 0,006% di coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza.

Milano, flop del reddito di cittadinanza: lo scenario

Le cifre impietose sono emerse durante il consiglio comunale di llunedì 11 gennaio 2021, quando l’assessore alle politiche social, Gabriele Rabaiotti, ha risposto a Fabrizio De Pasquale, esponente di Forza Italia, riguardo all’attivazione dei PUC (progetti utili alla collettività).

Secondo quanto previsto dalle norme sul reddito di cittadinanza, i beneficiari dovrebbero dedicare al Comune e ai Puc dalle 8 alle 16 ore settimanali, pena la decadenza del sussidio.

L’assessore Rabaiotti ha spiegato che l’attivazione del numero esiguo dei progetti è causato dal ritardo con cui la piattaforma necessaria è stata messa a disposizione di Palazzo Marino: “Abbiamo ricevuto dal Governo lo strumento per attivare i PUC solo nell’ottobre 2020, quindi la possibilità di avanzare la polizza assicurativa obbligatoria non si è potuta fare fino a quella data. Inoltre da marzo a luglio 2020 il governo ha disposto la sospensione degli obblighi previsti in capo ai beneficiari del reddito di cittadinanza e quindi anche della convocazione per i patti di inclusione sociale a l’attivazione dei Puc”.

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