Categorie: Cronaca
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7 Gennaio 2020 16:56

Ragazzo disabile colto da malore in piscina: morto a 32 anni

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Un ragazzo disabile di 32 anni è stato colto da malore nella piscina di Quarto Cagnino, a Milano: è morto poco dopo al San Carlo.

Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

E’ morto poco dopo essere arrivato in ospedale D.

D., ragazzo disabile di 32 anni colto da malore mentre si trovava in una piscina di Quarto Cagnino a Milano. Il giovane è rimasto sott’acqua ed è andato in arresto cardiocircolatorio poco dopo le 15 di martedì 7 gennaio. Secondo le prime ricostruzioni, sembra che abbia nuotato per errore fino ad una corsia della piscina in cui l’acqua era troppo alta. Il personale dell’Areu lo ha rianimato e trasferito in codice rosso all’ospedale San Carlo, dove poco dopo è avvenuto il suo decesso.

Ragazzo disabile morto per un malore

Sul luogo dell’incidente, situato in via in via Robert Lamennais Felicitè, sono immediatamente arrivate un’ambulanza ed un’automedica per praticare al ragazzo la rianimazione necessaria che è poi continuata fino all’arrivo in ospedale. Una volta qui le sue condizioni sono però peggiorate e i medici non sono più riusciti a rianimarlo. Nel frattempo gli uomini dell’Arma dei Carabinieri hanno effettuato i rilievi del caso al fine di chiarire l’effettiva dinamica dell’accaduto.

Per questo è stato disposto anche l’esame autoptico sul suo corpo.

Al momento non è infatti chiaro per quanto tempo il giovane sia rimasto sott’acqua prima di essere soccorso. Ciò che è noto è che stava partecipando ad un corso di nuoto organizzato da una comunità assieme ad una decina di altri ragazzi disabili e durante gli esercizi erano tutti seguiti da un bagnino.

Stando a fonti ospedaliere, il 32enne non avrebbe parenti.

Rimasto orfano di padre e madre, era infatti affidato ad una comunità per disabili. Soffriva della rara sindrome Cornelia de Lange, che comporta disabilità motoria e ritardo mentale, e proprio questa avrebbe reso complicato il salvataggio. Inciampato o arrivato per sbaglio in un punto in cui non toccava il fondo, ha fatto fatica a risalire ed è andato in arresto cardiaco.

Il precedente nel giugno scorso

L’episodio di Quarto Cagnino ha portato alla mente l’incidente avvenuto lo scorso 28 giugno a Robecco sul Naviglio, in provincia di Milano.

In quell’occasione, due ragazzi disabili caddero nel canale mentre stavano percorrendo la pista ciclabile che costeggiava il corso d’acqua. Dei due ragazzi, uno riuscì a salvarsi liberandosi dalla bicicletta alla quale era allacciato, mentre il secondo venne trascinato sul fondo del naviglio morendo annegato.