Categorie: Cronaca
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19 Novembre 2019 08:43

Spray al peperoncino in una scuola a Milano: 35 intossicati, due gravi

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In una scuola media a Milano un ragazzino ha spruzzato dello spray al peperoncino e ha intossicato 35 compagni: due sarebbero gravi.

Tag: scuola

Un ragazzino di una scuola media di Milano ha spruzzato dello spray al peperoncino nei bagni dell’istituto: 25 compagni sono rimasti intossicati.

L’episodio, secondo le prime informazioni, è avvenuto verso mezzogiorno nella scuola Gemelli del capoluogo lombardo. L’istituto, che si trova al civico 2 di via Pescarenico vicino al Naviglio Pavese, inoltre, è stato evacuato dai vigili del fuoco. Due dei 35 intossicati sarebbero finiti in ospedale: sono gravi. I sintomi presentati, infine, riguardano bruciore agli occhi, alla gola e al naso causato proprio dalla sostanza urticante.

Spray al peperoncino a scuola

Un’altra bravata in una scuola media di Milano: all’istituto Gemelli di via Pescarenico un ragazzino ha spruzzato dello spray al peperoncino nei bagni. Immediatamente è scoppiato l’allarme e almeno 35 alunni sono rimasti intossicati: due di questi sono gravi. Questi ultimi sono stati accompagnati all’ospedale San Paolo e alla clinica De Marchi. Le persone colpite sono tutte di età compresa tra gli 11 e i 13 anni.

L’episodio, inoltre, è avvenuto intorno alle 11:30 di lunedì 18 novembre.

Rimane nella memoria dei milanesi anche l’episodio dello spray al peperoncino spruzzato alla fermata di metro Cimiano, sempre a Milano. Secondo le prime ipotesi sul caso della scuola, a spruzzare lo spray sarebbero stati due studenti di 11 anni. Bisogna però capire come abbiano ottenuto la bomboletta vietata ai minori di 16 anni.

I soccorsi

Sul posto sono intervenuti con estrema rapidità i vigili del fuoco che hanno permesso l’evacuazione dell’edificio intossicato dallo spray urticante.

Presenti anche alcune ambulanze, un’automedica, un’auto infermieristica e un mezzo dell’Areu. Sul posto, infine, sono giunti anche i carabinieri. Sono in corso le indagini per verificare le responsabilità dell’utilizzo di una sostanza che è nata per difendersi ma che viene adoperata impropriamente per bravate o rapine.