Categorie: Cronaca
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29 Luglio 2010 16:36

Belen furiosa per i titoli dei giornali, anche se il sindaco di Sanremo ha fatto dietrofront

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Stavolta il meccanismo del gossip becero, quello che più di una volta ha fatto la sua fortuna (vedi foto hot alle Maldive), le si è ritorto contro.

Belen Rodriguez si sente vittima della stampa: il sistema campa su di lei perchè "è famosa". Troppo facile sbatterla in prima pagina ora che è la "fidanzatina d'Italia", onnipresente in tv e negli spot.

In effetti, vi avevamo già sottolineato noi e Teledicoio: i verbali di Belen sono del 2007. Come ha precisato lei stessa:

"Su questo argomento non ho nulla da dire: durante Vallettopoli hanno chiamato a testimoniare tutto il mondo dello spettacolo e di più, e io sono stata fra loro.

Sarò anche la più famosa del gruppo, ma se uno non c'entra niente perché andare a prendere i verbali della mia vita privata?"

Belen però può consolarsi: il sindaco di Sanremo, che in un primo momento l'aveva duramente criticata ha già cambiato idea. Ha infatti già dichiarato:

"Reputo Belen una grande artista e spero che possa chiarire il suo coinvolgimento. Spetta alla Rai decidere chi presenterà il Festival e penso che Belen sia una grande professionista"

Chissà come mai questo cambio così repentino.

Intanto dalle carte dell'inchiesta che ha portato lunedì al sequestro dell'Hollywood e del The Club e all'arresto di cinque persone, è emerso anche un giro di escort.

Leggiamo sul Corriere che le ragazze venivano "reclutate appositamente per accompagnare le serate dei clienti del The Club. Si tratta di ragazze di varia nazionalità che di loro iniziativa o perché assunte da vari personaggi che operano come pr per le serate, come le cosiddette ragazze immagine, intrattengono i clienti ai tavoli del privè, li inducono a bere alcolici in modo da aumentare l'importo del conto dei tavoli e successivamente consumano rapporti sessuali a pagamento fuori dai locali".

L'Hollywood invece ha inoltrato una richiesta di revoca di sequestro del locale tramite l'avvocato Andrea Fares perchè, come leggiamo sempre sul Corriere,

"'Non esiste più il privè come una volta e soprattutto non c'è più quel bagno'. Ora il bagno si trova all'esterno e serve tutti gli utenti della discoteca. Il legale in sostanza ha evidenziato che le indagini per cui ieri il suo cliente insieme ad altri è finito agli arresti domiciliari 'si sono fermate al 2007' e da allora la situazione è cambiata"