Categorie: Cronaca
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18 Gennaio 2010 16:12

Milano – Hammamet andata e (stavolta) ritorno: per Craxi i fedelissimi vogliono una via, non un parco

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UPDATE! 20 gennaio
In Consiglio non c'è stata nessuna commemorazione.

I giardini che probabilmente saranno dedicati a Craxi sono quelli di via Dezza, vicino a dove l'ex premier abitava.

Un parco non basta. Parola dei socialisti milanesi, tornati or ora da Hammamet come riporta IlGiorno (foto Panorama): hanno deposto i loro garofani e per tre giorni hanno commemorato Bettino Craxi, memori di un mondo ormai lontano come racconta anche Blogosfere Politica e Società.

Sembra che in concomitanza con l'anniversario della sua scomparsa, dopo il pudore dei primi anni, sia stata riesumata una sorta di Craxi-mania: solo la scorsa settimana un consigliere del Pdl proprio di Sesto "Stalingrado" San Giovanni, Vincenzo Di Cristo, aveva chiesto con una mozione di intitolare una via a Bettino Craxi.

Impresa quasi titanica.

Roberto Di Stefano, consigliere comunale del Pdl a Sesto San Giovanni, ha detto di ritorno dalla commemorazione:

"Craxi è stato il capro espiatorio di un sistema politico che aveva adottato certi metodi. Come tale è stato perseguitato con accanimento. In questi giorni ad Hammamet abbiamo capito fino in fondo la differenza fra giustizia e giustizialismo. Non si può limitare la libertà. Mi auguro che certe situazioni non si verifichino più.

E’ ora che tutto il Paese ripensi la sua storia e il contributo che è venuto dal riformismo. Anche se mi sembra che il cammino sia ancora lungo. A Sesto San Giovanni abbiamo chiesto che una via venga intitolata a Bettino Craxi. La risposta è stata che la città non è pronta, che occorre una riflessione perché non tutti hanno compiuto il salto mentale necessario. Questo significa che il nostro sforzo deve essere moltiplicato per colmare anche le lacune politiche degli altri"

La Moratti intanto dopo l'entusiasmo iniziale ha detto di attendere le parole che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pronuncerà il 19 gennaio.

E non si è pronunciata sulla proposta del sindaco di Aulla, che qualche giorno fa aveva offerto al nostro primo cittadino la famosa statua in marmo bianco dello statista che campeggia nella piazza centrale, al momento rimasta invenduta.

Soprendentemente però dal Pd giunge un'apertura, ad opera di Carmela Rozza che ad Affaritaliani ha dichiarato:

"Secondo me va rivalutata la figura dell'uomo politico. Questa rivalutazione fa sì che non si possa considerare Craxi l'unico responsabile dei disastri della Prima Repubblica.

Per me, di fatto, è stato il capro espiatorio della Prima Repubblica. Non si può liquidare la figura di Craxi dicendo che è un galeotto che è scappato"

Vincenzo Giudice, del Pdl, domani chiederà di discutere in consiglio comunale l'ordine del giorno presentato nell'ottobre scorso per l'intitolazione di una via a Bettino Craxi. Il documento, presentato il 21 ottobre, porta le firme del capogruppo del Pdl, Giulio Gallera, e dei consiglieri del Pdl Guido Manca, Fabio Altitonante, Carmelo Gambitta, Carmine Abagnale, Leone Talia, Giovanni Pezzimenti, Gianfranco Baldassarre, Fabrizio De Pasquale, Milko Pennisi, Aldo Brandirali, Armando Vagliati, Paolo Massari, Alberto Garocchio, Filippo Totino, Renzo Di Biase, dei tre consiglieri della Lista Moratti e di Carmela Rozza e Natale Comotti del Pd.

Sempre nel documento si legge che "la strada verrà individuata fra le vie che hanno segnato la vita politica di Craxi, e quindi comprese fra corso Magenta e viale di Porta Vercellina e fra via Carducci e via Boccaccio".