Categorie: Cronaca
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1 Ottobre 2009 16:11

Regione e Comune, poche donne in giunta: scontro a distanza Moioli-Pirellone

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Ha fatto molto discutere la sentenza del Tar di Taranto che ha praticamente azzerato la giunta provinciale a tre mesi dalla vittoria delle elezioni perchè non c'erano donne tra i dieci assessori.

Le polemiche hanno percorso quasi mille chilometri perchè, ebbene sì, sono arrivate anche qui.

In Lombardia infatti non si è messi meglio della Puglia: l'assessore alla Famiglia del Comune di Milano in un'intervista a IlGiornoha detto:

"Non tocca a me esprimere giudizi e valutazioni sulle scelte politiche della Regione. Ma la risorsa femminile è importante in tutta la società e purtroppo nelle istituzioni, nei luoghi dove si decide, prevalgono altre logiche"

Al Pirellone infatti non ci sono donne.

Secondo la sentenza del Tar si dovrebbe sciogliere anche questa giunta?

La Moioli prosegue:

"Se una sentenza può essere considerata come uno strumento che promuove da un lato il riconoscimento del ruolo della donna in politica e dall'altro una maggior sensibilizzazione del ruolo femminile nelle istituzioni, quella sentenza ha certamente un valore, inutile nasconderlo. Sì, perché affermare la presenza femminile in ruoli politici non è facile, ma è necessario. La situazione, per noi donne, non è facile"

La Regione però adotta la strategia del "guarda te stesso prima di giudicare": l'assessore infatti è l'unica donna rimasta in Comune insieme al sindaco Letizia Moratti.

Lo fa il sottosegretario regionale alle Pari Opportunità Antonella Maiolo (sorella di Tiziana, "silurata" illustre del sindaco) sulle pagine del Corriere.

La Maiolo segnala che quest'anno nel nuovo Statuto è stato inserito un articolo proprio per le pari opportunità:

"Sarà riequilibrata la rappresentanza femminile anche negli enti e nelle aziende che dipendono direttamente dalla Regione"

Sì, ma, aggiungiamo noi, al momento la strada per le vere pari opportunità è ancora molto lunga.

C'è però da sottolineare che almeno la nuova Provincia di Milano ha cominciato bene, con ben tre assessori donne. Che sia di buon esempio anche per gli altri.