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E' stato solo un breve miraggio, la Stazione Centrale torna ai vecchi "fasti"

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Come nella migliore delle favole anche la nostra Stazione Centrale, da brutto anatroccolo sporco e nero, ha avuto il suo momento di gloria trasformandosi per tre lunghi giorni in un cigno sfavillante. Tirata a lucido anche negli angoli più bui e sperduti di Piazza Duca d'Aosta per la visita degli ispettori dell'Expo: il sogno era finalmente realtà.

E guai a chi pensava fosse solo un fuoco fatuo. Il vicesindaco aveva zittito tutti con un bel "vedrete, manteremmo tutto così com'è anche in futuro". Le ultime parole famose. Perchè non ci fanno una bella visita a sorpresa gli ispettori? Sicuramente avrebbero molte altre domande da fare al gruppetto che li ha portati in giro a specchiarsi nei cestini dell'immondizia.

Tirare acqua al mulino di Milano è stato più che lecito e scontato.

Mettere tutto a posto in tempo record per questa benedetta visita ha fatto anche piacere a tutti i cittadini, che hanno veramente visto la città in tutto il suo splendore. Sfiduciati, in realtà, nessuno si aspettava che il sogno sarebbe durato per sempre. Ma nemmeno così poco. A

nche perchè quell'eco del "rimarrà tutto così" torna sempre in mente di tanto in tanto. A tornare è stato anche il degrado: barboni, prostitute, contrabbandieri, bivacconi sono tornati tutti a casa, anzi in Stazione.

E dato che si sentono padroni dell'area, dopo il provvisorio sgombero, eccoli di nuovo insieme a cartoni in cui dormire, bottiglie piene per festeggiare, lattine sparse ovunque e odori non meglio identificati (in caso non bastasse lo smog).

Controlli? Non sia mai. Si saranno stancati dopo il tour de force del Bureau International des Expositions. Una "ronda" giornaliera ora è più che sufficiente per far sparire tutti per cinque minuti, giusto il tempo di girare l'angolo.

Poi la fiera sul piazzale riprende. Davanti agli occhi increduli dei passanti occasionali, italiani e stranieri, che si trovano in mezzo a scene raccapriccianti e sporco ovunque e dei pendolari, che sapevano sarebbe successo, ma che in fondo un pò ci speravano nel miracolo del miglioramento. 

I miracoli non esistono, la buona volontà si però. Quella basta averla, basta mantener fede alle promesse fatte, basta portare a termine un lavoro iniziato.

E invece no, oggi ci sono cose più importanti a cui pensare: gli sgomberi per esempio. Gli immigrati in Stazione Centrale lasciamoli pure lì, ci sono le baraccopoli che fanno più notizia. Non potremo mica deludere i milanesi che hanno bisogno di sentirsi sicuri nella loro città. Ironia del caso, in stazione c'è poco da stare sicuri. 

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